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14/04/2026 ore 20.19
Politica

Cosenza, il Consiglio comunale negherà il nulla osta al club per lo stadio Marulla | VIDEO

Passa all’unanimità nel pubblico consesso una mozione che darà modo a Caruso di stoppare Guarascio per la prossima stagione. Applausi in sala

di Antonio Clausi
Il presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli, il sindaco di Cosenza Franz Caruso e il presidente del Consiglio Comunale di Cosenza Giuseppe Mazzuca

Un consiglio comunale aperto, partecipato, con la Digos a supervisionare che nessuno trascendesse. La montagna ha prodotto qualcosa. Non il classico topolino, ma qualcosa che impegna in modo ufficiale Palazzo dei Bruzi: non concedere il nulla osta per la stagione 2026-2027 al Cosenza Calcio qualora persistano le criticità sociali. Per la precisione una mozione della maggioranza, con quanto sopra richiesto da tutti i consiglieri anche di minoranza, che dà mandato agli uffici, tra le altre cose, di verificare se si possa in qualche modo recidere il cordone con la proprietà del massimo sodalizio sportivo della provincia.

Altra notizia degna di nota, inoltre, è che dal Comune nei giorni scorsi é partita una lettera di diffida infuocata verso la dirigenza dei Lupi. Firmata dalla dirigente di settore, ha visto l’immediata risposta di uno studio notarile di Roma con altrettanta fermezza giuridica. Il braccio di ferro potrebbe essere appena partito. Ne abbiamo parlato già in un precedente articolo.

La mozione approvata dal Consiglio Comunale di Cosenza

Nel documento di maggioranza che ha ricevuto il semaforo verde dell’assise, si fa riferimento agli imminenti lavori di restyling dello stadio per circa 7 milioni di euro. «Tale sopravvenienza amministrativa e programmatoria - fa sapere il Consiglio - incide direttamente sull’assetto funzionale e gestionale dell’impianto concesso, in quanto l’esecuzione di un rilevante intervento pubblico di riqualificazione dell’intero stadio e delle relative pertinenze può rendere necessario il riesame del permanere del rapporto concessorio in essere nei termini originariamente definiti, anche al fine di assicurare il pieno perseguimento dell’interesse pubblico, il corretto coordinamento tra concessione, progettazione ed esecuzione dei lavori pubblici, nonché la piena disponibilità dell’impianto e delle aree interessate dagli interventi».

Il Consiglio comunale di Cosenza, che non può revocare direttamente la convenzione, «impegna il sindaco e la giunta e impartisce il seguente atto di indirizzo al dirigente di settore:

di procedere, con la massima urgenza, alla puntuale ricognizione dei canoni concessori dovuti dalla società Cosenza Calcio S.r.l. in relazione alla convenzione sottoscritta il 10 agosto 2023, con riferimento all’annualità 2023 e alle annualità successive, accertando:

Il dibattito in Comune sul Cosenza Calcio e la concessione del Marulla 

Fatto sta che l’argomento Cosenza Calcio ha tenuto banco questo pomeriggio a Palazzo dei Bruzi, dove l’Amministrazione targata Franz Caruso ha raccolto per l’ennesima volta le sollecitazioni provenienti da parte della stragrande maggioranza della tifoseria rossoblù. La discussione ha prodotto l’impegno di un’azione netta da parte della squadra di governo del sindaco nel porre seriamente in discussione la concessione dello stadio San Vito-Gigi Marulla al sodalizio presieduto da Eugenio Guarascio, la cui amministratrice unica è Rita Scalise.

Nelle settimane che hanno anteceduto il pubblico consesso i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno ritirato dai dirigenti di settore le carte su cui era messo nero su bianco l’accordo tra le parti. Ognuno ha potuto farsene un’idea, anche i tifosi che ne sono venuti in possesso. Garritano della Curva Nord ha chiarito la posizione della piazza: «Non ci interessa alcun calcolo, dovete trovare il modo di restituirci il Marulla-San Vito senza questa proprietà. L’impegno che vogliamo sentire oggi - ha rimarcato - è che diciate che non concederete il nulla osta per l’iscrizione. Viceversa, con Guarascio ancora al timone avrete tradito la città che amministrate».

Parole ribadite anche dal rappresentante della Curva Sud, da Antonio Domma del Centro Coordinamento Club, da Antonello Aprile dell’associazione Cosenza nel Cuore e da Giuseppe Giorno, coordinatore provinciale del M5S presente nelle vesti di ultrà.

Tra i consiglieri hanno preso la parola Giuseppe D’Ippolito (FdI), Francesco Caruso e Michelangelo Spataro (Forza Italia), Ivan Commodaro e Giuseppe Ciacco (Franz Caruso Sindaco), Francesco Graziadio, Francesco Alimena e Gianfranco Tino (Pd), Antonello Costanzo (PSI «revocare subito la convenzione»), Bianca Rende («Club tiene in scacco la città, non può essere distinto dalla scarsa qualità del servizio della raccolta spazzatura»). Nota a margine di colore. Il consigliere D’Ippolito ha reso pubblici dei dati: «Lo store di via Arabia non ha pagato dal 2019 la spazzatura per 19mila euro. Curioso che siano proprio loro in difetto su questa tassa…».

Caruso: «Nessuna connivenza con Guarascio, da sempre»

«Non ho bisogno di schierarmi stasera, perché l’ho fatto da subito dalla parte dei tifosi e contro questa dirigenza. Respingo con sdegno le accuse di inerzia e connivenza, che non mi sono appartenute, con una persona a cui ho dimostrato in passato ostilità personale, sportiva, politica e istituzionale. Io ho trovato Guarascio presidente e gestore dell’azienda di racconta dei rifiuti, messo lì da altri. Noi non possiamo incidente nelle scelte del Cosenza Calcio, società di capitale. Tuttavia non è un’industria, ma è un patrimonio di un’intera provincia su cui ci si può esprimere politicamente».