Ospedale di Cosenza, il Comitato 31 ottobre incalza Caruso: «Le parole non bastano, decidano i cittadini»
Il Comitato annuncia la consegna delle firme per chiedere un referendum da celebrare insieme alle amministrative. «L'hub deve restare nel capoluogo, potenziare l'Annunziata e realizzare il Policlinico a Rende»
«Il sindaco Franz Caruso difende giustamente l'ubicazione dell'ospedale a Cosenza, ma le parole non bastano». Il Comitato 31 ottobre interviene nuovamente sulla partita per il nuovo ospedale e rilancia la strada del referendum, chiedendo che siano direttamente i cittadini cosentini a pronunciarsi sul futuro della struttura sanitaria.
Il Comitato non entra nel merito dell'ipotesi Vaglio Lise, ma ribadisce un punto considerato irrinunciabile: l'hub ospedaliero deve rimanere nel territorio del capoluogo.
«Per noi la soluzione rimane sempre la stessa: l'hub nel capoluogo con il potenziamento dell'Annunziata e il Policlinico a Rende», sostengono i promotori, che chiedono all'amministrazione comunale un atteggiamento più incisivo nella difesa dell'ospedale e, contemporaneamente, di non chiudere la discussione sulla possibilità di individuare una sede diversa.
Referendum insieme alle amministrative
Il Comitato annuncia quindi di voler consegnare in tempo utile le firme necessarie per chiedere la convocazione di un referendum da svolgere contestualmente alle prossime elezioni amministrative.
«Niente può sostituire la democrazia. Facciamo sì che decidano i cosentini», è la posizione espressa dal Comitato, secondo il quale una questione destinata a incidere profondamente sul futuro della città deve passare anche attraverso il pronunciamento della comunità.
La richiesta a Caruso: «Maggiore incisività»
Nel mirino c'è anche la carenza di informazioni sull'iter amministrativo e giudiziario che accompagna la vicenda. Il Comitato sottolinea infatti di non conoscere ancora gli sviluppi dei ricorsi amministrativi pendenti e sollecita Palazzo dei Bruzi a informare la cittadinanza sul loro stato.
Nessun attacco personale al primo cittadino, precisano i promotori, che riconoscono e rispettano il ruolo istituzionale di Caruso ma gli chiedono di imprimere maggiore forza all'azione dell'amministrazione.
«Il nucleo è che il capoluogo non può perdere l'ospedale», ribadisce il Comitato 31 ottobre. E la conclusione assume i contorni di un appello rivolto direttamente al sindaco: «Difendere l'ospedale significa difendere la città».