“Pace Fiscale” e Decoro urbano, Cosenza approva i nuovi regolamenti
Il primo è stato portato in Consiglio comunale dall’assessore Fuorivia, il secondo dal capogruppo di Cosenza Progressista Turco: approvati entrambi anche con i voti della minoranza
Il Consiglio comunale, riunitosi nel pomeriggio di oggi sotto la presidenza di Giuseppe Mazzuca, nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha approvato, all’unanimità, con il voto favorevole anche della minoranza consiliare e al termine di una lunga seduta, il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi, finalizzato alla promozione della pace fiscale, e il Regolamento dell'Arredo e del Decoro Urbano, emendato, quest’ultimo, su proposta del Presidente della Commissione consiliare urbanistica, Francesco Turco, rispetto alla versione adottata con la delibera di Consiglio comunale n. 12 del 31 marzo 2023.
Cosenza, il regolamento sulla pace fiscale
Si è poi passati alla discussione del punto 8 all’ordine del giorno (approvazione del Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi, finalizzato alla promozione della pace fiscale) dopo che l’aula ha approvato la richiesta del Presidente Mazzuca di anticiparla su richiesta dell’Assessore Raffaele Fuorivia che, a seguito di un impegno, aveva necessità di relazionare sull’argomento.
“Intervengo oggi – ha esordito Fuorvia -per sottolineare il valore politico, amministrativo e soprattutto sociale del provvedimento che poniamo alla vostra attenzione. L’Amministrazione Comunale, ancora una volta, sceglie di stare dalla parte dei cittadini, utilizzando una normativa nazionale che consente di alleggerire il peso dei tributi locali attraverso strumenti di definizione agevolata. Non si tratta soltanto di una misura tecnica, ma di una scelta chiara: accompagnare i contribuenti verso la regolarizzazione, senza gravarli ulteriormente con interessi e sanzioni che spesso rendono impossibile mettersi in regola.Sappiamo bene – ha rimarcato l’Assessore Fuorivia - che negli ultimi anni tante famiglie e tante attività economiche hanno attraversato difficoltà profonde. In questo contesto, il nostro compito non può essere solo quello di esigere, ma deve essere anche quello di comprendere, sostenere e creare condizioni realistiche affinché tutti possano adempiere ai propri doveri. E infatti questa Amministrazione, per precisa volontà del Sindaco Franz Caruso e devo dire anche del sottoscritto, non è rimasta ferma. Siamo già intervenuti tre volte su questo tema, nonostante la situazione estremamente delicata dell’Ente, che si trova in dissesto finanziario ed è impegnato in un imponente e rigoroso piano di rientro.Abbiamo avviato inizialmente- ha ricordato Fuorivia - la rottamazione ordinaria, dando la possibilità di rateizzare i debiti; siamo poi intervenuti con la definizione agevolata del 2023, e oggi torniamo con un nuovo provvedimento che rafforza questo percorso. Questo dimostra una linea amministrativa coerente e responsabile, che non scarica il peso delle difficoltà sui cittadini ma, al contrario, costruisce soluzioni. Qualcuno potrebbe pensare- ha aggiunto - che, in una condizione di dissesto, misure come questa rappresentino una rinuncia. Io credo esattamente il contrario: questa è una scelta di responsabilità finanziaria. Perché favorire la regolarizzazione significa aumentare la capacità di riscossione reale dell’Ente, trasformando crediti difficilmente esigibili in entrate concrete. Significa, quindi, rafforzare il bilancio comunale in modo sano e sostenibile. C’è poi un principio che voglio ribadire con forza: l’equità. Non è giusto – ha detto ancora Raffaele Fuorivia - che a pagare siano sempre gli stessi. Non è giusto che chi è in regola si senta penalizzato rispetto a chi non lo è. Offrire una possibilità concreta di mettersi in regola serve proprio a ristabilire equilibrio: far sì che tutti contribuiscano, ciascuno secondo le proprie possibilità, al funzionamento della comunità. Il messaggio che vogliamo dare è semplice ma fondamentale: il Comune non è un avversario del cittadino, ma un alleato. Un’istituzione che non chiude la porta, ma che tende la mano, chiedendo però responsabilità in cambio. Per questo motivo, con convinzione, sottoponiamo questo provvedimento alla valutazione del Consiglio Comunale, certi che saprà coglierne il valore e approvarlo nell’interesse generale. Desidero inoltre rassicurare tutti: subito dopo l’approvazione, saranno attivate modalità di accesso semplici, chiare e alla portata di tutti. Gli uffici comunali, insieme a Municipia e al Settore Tributi, garantiranno un’assistenza puntuale e capillare, affinché ogni cittadino possa essere accompagnato passo dopo passo nel percorso di regolarizzazione. Nessuno deve sentirsi escluso o in difficoltà nell’accesso a questa opportunità”. L’Assessore Fuorivia ha, infine, concluso il suo intervento, ribadendo che “questo atto non è soltanto un provvedimento amministrativo, ma un gesto concreto di attenzione verso la nostra comunità. È una scelta che unisce rigore e sensibilità, legalità e solidarietà, responsabilità e vicinanza. Facciamo in modo che tutti paghino, per far pagare meno a tutti”.
Nel merito dei meccanismi più tecnici per accedere alla “pace fiscale” è poi entrato il dirigente del settore tributi del Comune di Cosenza, Carmelo Misiti.
“La pace fiscale che oggi si propone in approvazione alla massima assise comunale – ha precisato Misiti - si compone di due strumenti:
1. La definizione degli accertamenti e delle ingiunzioni notificate ai contribuenti entro e non oltre il 31 dicembre 2025;
2. Le pendenze di tutte le entrate comunali iscritte a residuo attivo alla medesima data.
Sul primo aspetto – ha detto il Dirigente del settore Tributi - elimineremo sanzioni e interessi. Sul secondo aspetto, già privo di sanzioni e interessi, amplieremo gli originari termini di pagamento. La pace fiscale sarà gestita dell’agente di riscossione e dal settore tributi in modalità telematica attraverso una pec dedicata (pacefiscale@pec.comune.cosenza.it) e/o attraverso lo spid. Potrà essere richiesta direttamente dal contribuente ovvero attraverso soggetti abilitati (commercialisti, Caf, patronati, ecc.) con cui nelle prossime settimane definiremo le modalità di accesso al portale del contribuente comunale. Potranno essere oggetto di pace fiscale – ha spiegato ancora Misiti:
1. I singoli accertamenti;
2. il loro insieme;
3. i singoli avvisi
Tre le modalità di dilazione previste a seconda dei casi elencati:
1. Le prime due ricadono nella fattispecie in cui si sceglie di rateizzare i singoli accertamenti utilizzando le fasce previste nel regolamento, così come per il loro cumulo (con un massimo di 72 rate e un minimo di 50 euro) La determinante che definirà le rate costanti sarà l’importo complessivo ovvero della singola cartella;
2. La terza ricade quando si decide di rateizzare l’intera posizione debitoria, da accertamento e da avviso. Il numero di rate massimo richiedibile sarà di 72 con un minimo di rata di 50 euro.
In entrambi i casi – ha spiegato inoltre il dirigente Misiti - si sospende la fideiussione richiesta in caso di rateizzazioni più lunghe dai regolamenti comunali ed è possibile saltare fino a cinque rate anche non consecutive senza decadere.
La prima rata, con scadenza 31 luglio 2026, sarà del 10% dell’importo ammesso alla pace fiscale; le altre di pari ammontare importo fino a scadenza. Le domande potranno essere presentate con decorrenza dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione della delibera di approvazione del regolamento e dal giorno della sua pubblicazione sospenderemo ogni atto ulteriore (sollecito, ingiunzioni, esecuzioni ecc). Le regole di accesso saranno disponibili sul sito del comune a decorrere dal 15° giorno successivo alla pubblicazione.
Il percorso temporale di accesso sarà il seguente:
1. L’istanza conoscitiva dei carichi fiscali da chiedere entro il 31 maggio 2026
2. Entro il 15° giorno dalla richiesta dell’esito dei carichi
3. Entro 30 giorni dalla data di invio dei carichi (30 giugno 2026)
Gli atti che perverranno in questo lasso di tempo non sono definibili e non rientrano nelle attività oggi in approvazione”.
Si è poi aperto il dibattito che ha fatto registrare, anzitutto l’intervento del consigliere Francesco Luberto che ha sottolineato come “il regolamento è strutturato, anche su impulso della minoranza, molto bene e trae origine dalla normativa nazionale. Si è trovata una soluzione pienamente soddisfacente, anche se alcune considerazioni vanno fatte”. E a questo proposito Luberto ha annunciato la presentazione, da parte della minoranza, di una mozione “il cui obiettivo è quello di rimettere a posto un certo squilibrio nel piano di rateizzazione che non soddisfa pienamente il contribuente. Sarebbe più efficace che tutte le posizioni ricadano in un piano di rateizzazione che sia unico”. Quindi Luberto ha dato lettura integrale della mozione proposta dalla minoranza, chiedendo di “equiparare allo stesso piano di rateizzazione anche i debiti che promanano dagli accertamenti. Sarebbe un’ulteriore mano tesa al contribuente”. A seguire ancora uno scambio di vedute tra Luberto e l’Assessore Fuorivia. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Giuseppe d’Ippolito a sostegno della tesi prospettata dal consigliere Luberto. Le ragioni della maggioranza sono state sostenute dal capogruppo del PD Francesco Graziadio che ha sottolineato che “la pace fiscale sancisce un punto che l’Amministrazione ha voluto portare avanti. Non siamo un’amministrazione vampiresca; le persone pensavano di poter allegramente non pagare. Mentre, invece, siamo riusciti nell’intendo di aumentare le entrate e i cittadini si stanno abituando a pagare i tributi. Con la pace fiscale- ha aggiunto Graziadio - chiudiamo un capitolo che siamo in grado di gestire con gli uffici pronti ad accogliere le richieste attraverso la pec dedicata. E’ questo un momento importante per noi di avvicinarci al territorio”. Messa ai voti, la mozione di Luberto è stata respinta, ma alla fine il regolamento è stato approvato all’unanimità, anche con il voto della minoranza.
Il regolamento sull’Arredo e il Decoro Urbano
La pratica è stata illustrata dal dirigente del settore Urbanistica Francesco Azzato che ha messo in luce la necessità di migliorare alcuni aspetti del regolamento approvato dal Consiglio comunale il 31 marzo del 2023. “L’esperienza – ha detto Azzato – ha messo in luce alcuni nuovi aspetti da completare, per esempio con riferimento ai chioschi”.
Azzato ha ricordato che “il regolamento si compone di una parte generale dove sono indicate le tipologie delle strutture da utilizzare, che possono essere aperte o chiuse. I punti fondamentali – ha aggiunto Francesco Azzato - si trovano nella parte di regolamento nella quale si fa riferimento al territorio suddiviso in zone (A, B e C). Al regolamento si aggiungono, inoltre, degli allegati che riguardano schemi e disegni esplicativi, la zonizzazione e la planimetria con l’individuazione dei siti per l’installazione dei chioschi”.
Alla relazione del dirigente è seguita quella del Presidente della commissione consiliare urbanistica Francesco Turco che ha illustrato gli emendamenti da inserire nel nuovo testo del regolamento, in particolare inserendo all’articolo 3 il paragrafo C che differenzia le tipologie di intervento e va ad inserire la voce “pedane” e nell’articolo 23 una previsione che porta a sei mesi il termine di scadenza per mettersi in regola. “Per non appesantire gli esercenti – ha precisato Turco - chiederemo maggiore collaborazione alla polizia municipale affinché sia di supporto agli stessi esercenti. Il Piano di localizzazione dei chioschi e la loro ubicazione dovranno formare oggetto di rimodulazione, ferma restando la possibilità di ritornare in consiglio ove vi fossero delle necessità”.
Sul punto è intervenuto il consigliere Giuseppe d’Ippolito che ha parlato di “discussione complessa”, ringraziando il dirigente Azzato “che non ha fatto mancare il suo contributo”. “La proposta il regolamento – ha detto d’Ippolito - reca una serie di modifiche che vanno a chiarire alcuni aspetti che voi stessi avete approvato il 31 marzo del 2023. Il regolamento che avete approvato a suo tempo è stato del tutto disatteso. Emergono grosse difficoltà per i commercianti. Tecnicamente a me pare che sia un nuovo testo che va in una direzione diversa da quello approvato a colpi di maggioranza a suo tempo. Rispetto al testo depositato dovrebbero essere 2 i punti che ci vengono sottoposti. Avremmo bisogno di leggere cosa andremmo ad integrare”.
La discussione sul punto ha fatto registrate una ulteriore fase dialettica tra i consiglieri Turco e d’Ippolito con ulteriori chiarimenti anche da parte del segretario generale. Sul punto si è registrato anche l’intervento del consigliere Francesco Alimena che aveva lanciato la proposta, per venire incontro alle esigenze “di una categoria vessata come quella dei i commercianti, di approvare il regolamento ma accettando la proposta della sua transitorietà. Sarebbe – ha detto Alimena – una buona soluzione quella di approvare il regolamento, approvando anche la mozione proposta dalla minoranza della sua transitorietà” (D’ippolito e la minoranza avevano proposto di approvare il regolamento sull’arredo, senza l’approvazione degli allegati sui quali non era stato possibile istituire un confronto in commissione”.Per Alimena temporeggiare sull’approvazione di tutto il regolamento avrebbe consentito anche di ascoltare la consulta del commercio”.
La mozione non è stata considerata ricevibile dal Presidente del Consiglio comunale, confortato anche dal parere del segretario generale ed è stata respinta. Da parte del consigliere di maggioranza Graziadio è stato assunto l’impegno nei confronti della minoranza di rivedere eventualmente il regolamento, dopo l’approvazione, tornando in consiglio. Anche Ciacco ha assunto lo stesso impegno. Quindi il regolamento è stato posto in votazione ed è stato approvato all’unanimità, anche con i voti della minoranza.