Palazzo dei Bruzi, Spataro e D’Ippolito attaccano: «Caruso e De Cicco, bilancio desolante»
I due esponenti dell’opposizione criticano la gestione amministrativa degli ultimi anni puntando il dito sulle carenze nella manutenzione, nel decoro urbano e nel servizio idrico
Settimana cruciale per il Comune di Cosenza in cui il sindaco Franz Caruso è intenzionato a stringere per la rimodulazione della giunta. Il sindaco ha azzerato le deleghe della squadra di governo in concomitanza con il ritiro del sostegno di Francesco De Cicco alla sua amministrazione, seguito dalle dimissioni di Pasquale Sconosciuto. L’altro assessore che faceva riferimento al consigliere regionale, Gianluca Orrico, ha invece preferito non seguire il diktat politico abbandonando i Democratici Progressisti Meridionalisti. Ad ogni modo, ha lasciato il suo posto al Comune dimettendosi.
Franz Caruso interrogherà i partiti del campo largo per capire fino a che punto sia concreto il loro sostegno. In parole povere, pretende legittimamente di sapere se sarà o meno il loro candidato a sindaco per le Amministrative del 2027. In ballo ci sono le poltrone di Veronica Buffone del M5S, della vicesindaca Maria Locanto e di Damiano Covelli del Partito Democratico. Agli altri esponenti della coalizione chiederà invece di confermare ufficialmente il proprio sostegno. L’intenzione era già stata manifestata dal sindaco in diverse riunioni di giunta recentemente tenutesi. Ora, tuttavia, si è arrivati al dunque.
Spataro: «Una triste fine della consiliatura per Caruso»
«È tutto desolante, perché queste condizioni erano già note da tempo. Il sindaco, sperando nella lealtà di chi aveva attorno, fino all'ultimo ha tentato di recuperare un rapporto, ma che era compromesso fin da quando è apparso sui social un countdown». Parole di Michelangelo Spataro, consigliere comunale di opposizione, che sentenzia: «Mantenere salda l’alleanza con De Cicco mi sembrava l’ultima possibilità prima di avviarsi verso una mesta fine della consiliatura».
Poi ancora: «Non so se il sindaco avrà ancora voglia di candidarsi alle prossime elezioni, perché in giro le voci non sono delle migliori, però un aspetto strano lo registro - ha aggiunto -. De Cicco ha detto che è venuto meno il progetto politico e qui c'è da dire una cosa. Se fosse vero, significherebbe che i residenti hanno validi motivi per lamentarsi delle condizioni attuali della città»».
«L'altra mattina, rispondendo al consigliere De Cicco sui social, ho detto che volendo fare una fotografia istantanea della città, si notano delle grosse carenze sotto l'aspetto della manutenzione, del decoro urbano e dell'acqua. Deleghe che ha gestito direttamente negli ultimi dieci anni e alle quali, secondo Spataro, sono riconducibili le criticità attuali».
D’Ippolito: «De Cicco gestisce deleghe da 10 anni con soluzioni spot»
Sulla vicenda interviene anche Giuseppe D’Ippolito, esponente di Fratelli d’Italia. «Cerchiamo di capire se sia nato prima l'uovo o la gallina: è avvenuta prima l'azione di De Cicco che ha “dimissionato” i suoi assessori da questa giunta o l'azione del sindaco ha azzerato le deleghe di tutti?».
Per il consigliere meloniano «dal punto di vista politico le contestazioni nascono soprattutto per problematiche relative a decoro urbano, manutenzione e idrico, tutte responsabilità che da circa 10 anni sono in capo a Francesco De Cicco».
«Aggiungiamo che si tratta di competenze sulle quali, da tempo, come opposizione solleviamo critiche, alla luce delle carenze evidenti a tutti i cittadini. Mi riferisco - conclude D’Ippolito - ad esempio alla questione dell'idrico, che non può risolversi con soluzioni spot ma con del lavoro attento».