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29/04/2026 ore 12.22
Politica

Parcheggi a Saba per 25 anni, la minoranza di Palazzo dei Bruzi: «Vincolo insostenibile»

A poche ore dalla nuova seduta del Consiglio comunale, i consiglieri di opposizione annunciano il proprio voto contrario: «Gli aumenti previsti graveranno sulle tasche dei cosentini»

di Emilia Canonaco

«Oggi in Consiglio Comunale diremo no a questa operazione dissennata. Aumenti insostenibili per i cittadini, gestione ceduta per un quarto di secolo a un privato, il Comune incasserà solo le briciole. Un project financing che non dà nulla di utile alla città Siamo fermamente contrari! E lo diremo chiaramente oggi in Consiglio Comunale, dove annunceremo la nostra posizione netta contro il project financing per la gestione dei parcheggi cittadini che l’amministrazione Caruso vorrebbe affidare alla società Saba per i prossimi 25 anni. Un’operazione che consideriamo folle, dannosa per i cittadini e priva di qualsiasi reale vantaggio per l’ente comunale.

Tariffe raddoppiate: un salasso per i cosentini Gli incrementi previsti sono devastanti. Aumenti che colpiranno duramente le tasche dei cosentini, senza alcuna giustificazione credibile. I cittadini si trovano già a dover fronteggiare l’aumento del costo della vita su tutti i fronti. Adesso l’amministrazione Caruso pretende di raddoppiare e quadruplicare il costo dei parcheggi, senza offrire in cambio alcun servizio aggiuntivo o miglioramento tangibile. Solo conti più pesanti da saldare. Cedere per un quarto di secolo la gestione dei parcheggi cittadini rappresenta una scelta irresponsabile che lega le mani all’ente pubblico fino al 2051. Superando persino il limite temporale (Cosenza 2050) dello slogan di questa amministrazione Franz Caruso.

Tutti ciò significa rinunciare a ogni capacità decisionale, consegnare il controllo di un servizio essenziale senza possibilità di correzione di rotta. Questo project financing non porta nulla di utile nelle casse comunali. L’ente si accontenterà di ricevere una percentuale irrisoria sui parcometri, che per di più è destinata a calare progressivamente. Dai parcheggi coperti il Comune non vedrà nemmeno un centesimo. Somme ridicole se paragonate a quanto Palazzo dei Bruzi potrebbe ottenere gestendo direttamente il servizio.

Stiamo per regalare un settore potenzialmente redditizio a un operatore privato, costringendo i cittadini a pagare due volte: attraverso le imposte per mantenere strade e infrastrutture, e attraverso tariffe gonfiate per poterle utilizzare.  La documentazione disponibile non fornisce elementi chiari su come verranno determinate le tariffe negli anni futuri. Non è specificato chi beneficerà degli eventuali introiti superiori alle previsioni.

Mancano criteri comprensibili sulle agevolazioni, un piano economico-finanziario leggibile, protezioni concrete per residenti e lavoratori. Decisioni di questa portata andrebbero discusse approfonditamente, coinvolgendo pienamente il Consiglio Comunale e aprendo un dibattito pubblico con i cittadini. Invece tutto procede con l’approssimazione e l’arroganza che caratterizzano questa amministrazione, aumentando la distanza tra istituzioni e comunità. Un’arroganza ed una protervia che non corrispondono, però, ad un’assunzione di responsabilità dal momento che la valutazione di interesse pubblico, per legge e per giurisprudenza amministrativa consolidata riservata alla Giunta, viene, invece, demandata al Consiglio Comunale.

A nostro parere proprio per ridurre l’altissima discrezionalità amministrativa e favorire la competitività a vantaggio dell’interesse pubblico, l’amministrazione, decorsi addirittura tre anni dalla proposta del progetto di finanza in questione, meglio avrebbe fatto ad applicare la normativa vigente che prevede l’apertura ad altri proponenti che possono presentare proposte da valutare comparativamente, individuando, prima del bando di gara, quella che maggiormente risponde alle esigenze della città, potenziando, quindi, la concorrenza con un diritto di prelazione regolato. Solite decisioni spot Il progetto appare avviato senza i necessari passaggi dagli organi politici preposti, con procedure poco chiare e tempi incomprensibili. Il Consiglio viene chiamato a votare senza essere stato adeguatamente informato. Anche su questi aspetti procedurali regna l’opacità. Questo progetto viene presentato in totale assenza di un piano generale della mobilità urbana. Si interviene su un singolo aspetto senza inserirlo in una strategia organica che consideri traffico, trasporto pubblico, accessibilità, sostenibilità ambientale. Il risultato è l’ennesima decisione spot, presa senza una reale programmazione di lungo periodo.

Serve fare chiarezza prima di votare Prima di procedere all’affidamento, occorre verificare attentamente quanto costerebbe al Comune mantenere la gestione diretta del servizio. Serve costruire finalmente un piano complessivo della mobilità urbana. Servono garanzie certe per chi vive e lavora a Cosenza. E massima trasparenza su tutti gli aspetti dell’operazione. Chiederemo che la discussione venga rinviata fino a quando non saranno fornite risposte complete e documentate a tutte le questioni che abbiamo sollevato. In assenza di questi indispensabili chiarimenti, il nostro voto sarà contrario». È quanto si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali di Cosenza, appartenenti ai gruppi consiliari di opposizione Francesco Caruso Francesco Cito Giuseppe d’Ippolito Alfredo Dodaro Francesco Luberto Ivana Lucanto Francesco Spadafora Michelangelo Spataro Antonio Ruffolo.