PAU Palleca, M5S-Sinistra per Rende attacca la maggioranza: «Dietro i tecnicismi si nascondono scelte politiche»
Rossella Gallo rivendica il voto contrario ai progetti approvati in Consiglio comunale e accusa l'amministrazione di subordinare l'interesse pubblico alle iniziative dei privati
Nuovo affondo del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende contro l'amministrazione comunale sul tema della pianificazione urbanistica. Al centro della polemica torna il PAU Palleca, approvato nell'ultima seduta del Consiglio comunale, sul quale la consigliera Rossella Gallo ha espresso l'unico voto contrario.
In una nota, il gruppo consiliare sostiene che la maggioranza continui a giustificare le proprie decisioni urbanistiche dietro presunti tecnicismi, presentando gli interventi come semplici applicazioni di norme e procedure piuttosto che come scelte politiche che incidono sul futuro del territorio.
Secondo M5S-Sinistra per Rende, la stessa impostazione sarebbe stata adottata anche in altre vicende recenti, dall'housing universitario privato previsto in via Londra fino agli interventi legati alle volumetrie del PAU Palleca. Per il gruppo di opposizione, l'interesse pubblico verrebbe sistematicamente subordinato alle richieste dei privati.
«Risulta abbastanza strano – afferma Rossella Gallo – che un'amministrazione che rivendica competenze urbanistiche e che ha indicato il consumo di suolo zero come principio guida della propria pianificazione, nei fatti presenti ogni intervento come una conseguenza automatica della tecnica, rinunciando ad assumere precise scelte politiche».
Particolarmente critica la posizione del Movimento 5 Stelle sulla validità urbanistica del piano attuativo. Secondo la consigliera, l'approvazione di nuovi progetti su un PAU ormai scaduto rappresenterebbe un'operazione non ammissibile senza l'avvio di un nuovo iter di pianificazione. Gallo richiama inoltre la giurisprudenza amministrativa, sostenendo che i piani attuativi decaduti non possano essere modificati o prorogati e che sarebbe necessario procedere con l'approvazione di un nuovo strumento urbanistico.
L'opposizione si interroga inoltre sull'opportunità di autorizzare nuovi interventi mentre è già in corso il percorso di elaborazione del nuovo Piano Strutturale Comunale, destinato a ridisegnare l'assetto urbanistico della città.
Nella nota vengono richiamate anche altre scelte contestate all'amministrazione, dal via libera all'abbattimento di alberi monumentali fino alla rimozione di piste ciclabili realizzate con fondi del PNRR, considerate esempi di una gestione del territorio nella quale la tecnica finirebbe per prevalere sulle valutazioni di carattere ambientale e sociale.
«La gestione del territorio è programmazione e pianificazione – conclude Rossella Gallo –. I cittadini hanno il diritto di conoscere quale sia la visione di sviluppo di questa maggioranza e quali siano le sue reali direttive urbanistiche, piuttosto che assistere a una continua rappresentazione delle scelte come semplici conseguenze tecniche prive di contenuto politico».
Le dichiarazioni arrivano all'indomani della replica dei capigruppo di maggioranza, che avevano difeso la legittimità degli interventi approvati, sostenendo che tutte le pratiche urbanistiche esaminate risultano conformi alle previsioni del vigente Piano regolatore e non comportano incrementi volumetrici rispetto a quanto già previsto dagli strumenti urbanistici attualmente in vigore.