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04/02/2026 ore 13.33
Politica

Pd Cosenza, Caligiuri: «I consiglieri comunali hanno lasciato il circolo soltanto a chiacchiere»

La segretaria del circolo del partito democratico fa sapere: «Non sono arrivate richieste formali in questo senso»

di Emilia Canonaco

«L’annuncio secondo cui alcuni consiglieri comunali e assessori di Palazzo dei Bruzi avrebbero lasciato il circolo del Partito Democratico di Cosenza non trova alcuna conferma in atti o comunicazioni ufficiali depositate nelle sedi di partito. Ad oggi, dunque, non risulta formalizzata alcuna scelta di abbandono del circolo cittadino». Così la segretaria cittadina del Pd Rosi Caligiuri sull’annuncio di sette consiglieri comunali di Cosenza che hanno annunciato la propria decisione di abbandonare il circolo del partito.

«È tuttavia doveroso chiarire il significato politico di ciò che altro non è che una operazione mediatica. La diffusione di una notizia priva di riscontri formali appare esclusivamente finalizzata a creare confusione, allo scopo di favorire posizionamenti istituzionali e ambizioni personali che nulla hanno a che vedere con una concezione coerente del Partito Democratico, dei suoi valori fondativi e dei principi sanciti dallo statuto.

È da tempo evidente come alcuni consiglieri comunali, pur eletti nelle liste del PD e tuttora formalmente iscritti al partito, abbiano scelto di rapportarsi al PD in modo intermittente e strumentale, arrivando persino a costituire un gruppo consiliare diverso. Per costoro, di fatto, non esiste alcun vincolo di appartenenza alla comunità democratica del PD, non esiste rispetto delle regole statutarie, né riconoscimento dei diritti e dei doveri che discendono dall’iscrizione al Partito Democratico.

Il Partito Democratico non è – e non sarà mai – il partito degli eletti, ma una comunità politica fondata sulla partecipazione delle iscritte e degli iscritti. La linea politica, anche in ambito amministrativo, viene definita dagli organismi dirigenti legittimamente eletti, a partire dal direttivo, insieme alla segretaria, non da ruoli istituzionali esercitati al di fuori del confronto democratico.

È particolarmente grave che rappresentanti istituzionali e di governo cittadino, a partire dalla vicesindaca, che riveste anche la funzione di presidente dell’Assemblea regionale del Partito Democratico, considerino il PD come un luogo opzionale, da frequentare o abbandonare a seconda delle convenienze, sottraendosi sistematicamente al confronto negli organismi deputati a determinare la linea politica, per poi esprimere dissenso esclusivamente attraverso i media. Questo non è dissenso politico: è negazione delle regole democratiche. Ove mai dovesse essere confermato e formalizzato l’abbandono del circolo del PD di Cosenza, tale scelta non potrebbe che configurarsi come rinuncia all’iscrizione al partito, dal momento che lo statuto non consente l’iscrizione presso sedi diverse da quella del circolo della città di residenza.

Le regole valgono per tutte e tutti, senza eccezioni. Non è fuori luogo, inoltre, interrogarsi sul perché, anche da parte del segretario di federazione provinciale, Matteo Lettieri, si sia manifestata la volontà di non procedere all’elezione della Commissione provinciale di garanzia.

Una scelta che rischia di apparire come una copertura politica rispetto a una grave anomalia democratica che si consuma a Palazzo dei Bruzi: sottrarsi al confronto nel partito, dove il principio democratico è sovrano, per poter agire liberamente secondo convenienze personali all’interno del Consiglio comunale. In una fase segnata da una evidente paralisi politica a livello provinciale sarebbe auspicabile l’intervento degli organismi superiori, regionali e nazionali, affinché venga ristabilita chiarezza, legalità statutaria e rispetto della comunità democratica intorno a questa paradossale vicenda», conclude Rosi Caligiuri.