Pd Cosenza, il comitato per De Luca incalza Roma: «Basta attese, serve una guida politica»
A oltre un mese dall’annuncio del commissariamento della Federazione provinciale, il coordinamento chiede al livello nazionale di assumere rapidamente le proprie decisioni e annuncia nuove iniziative politiche. «Il partito non può arrivare alle prossime scadenze elettorali senza una direzione pienamente operativa»
A oltre un mese dall’annuncio del commissariamento della Federazione provinciale del Pd di Cosenza, il Comitato per De Luca segretario torna a chiedere un intervento del partito nazionale e annuncia iniziative per riaprire la discussione politica sul territorio.
Il commissariamento era stato annunciato il 13 agosto dal responsabile nazionale dell’Organizzazione del Pd, Igor Taruffi, che aveva motivato la scelta con la prolungata assenza di una guida provinciale, la mancata costituzione della Commissione di Garanzia e le divisioni emerse nel Consiglio comunale di Cosenza. La nomina del commissario era stata indicata come competenza della segretaria nazionale, di concerto con la Commissione nazionale di Garanzia.
«Non possiamo più confondere responsabilità e attesa»
Nella nota diffusa il 16 settembre, il coordinamento ricorda che sono trascorsi più di due mesi dalla riunione dell’assemblea congressuale per l’elezione del segretario provinciale e oltre un mese dalla decisione di commissariare il partito cosentino.
«Abbiamo affrontato questi mesi con senso di responsabilità – si legge – lavorando per evitare un nuovo commissariamento e per dare alla federazione una guida democraticamente eletta».
Ma adesso, aggiunge il comitato, «la responsabilità non può più essere confusa con l’attesa, né tantomeno con l’indifferenza».
Il nodo delle prossime elezioni
La preoccupazione riguarda soprattutto il tempo che separa il partito dalle prossime scadenze elettorali. Il coordinamento sostiene che il Pd cosentino non possa affrontarle senza una direzione politica e organizzativa pienamente operativa.
«Abbiamo davanti sfide decisive», scrivono i promotori, richiamando elezioni politiche e amministrative e la necessità di rafforzare il centrosinistra sui territori.
Il tema viene posto anche in relazione alla situazione del capoluogo, dove nell’ultimo periodo sono emerse divisioni tra esponenti democratici e la costituzione di due gruppi consiliari riconducibili all’area Pd, una delle circostanze richiamate dallo stesso Taruffi nell’annunciare il commissariamento.
«È arrivato il momento di cambiare passo»
Il comitato annuncia quindi l’avvio di nuove iniziative politiche.
«Nei prossimi giorni assumeremo iniziative politiche per riaprire una discussione vera nel partito, larga, democratica e partecipata», si legge nella nota.
L’obiettivo dichiarato è tornare a coinvolgere iscritti, militanti, amministratori e dirigenti che, secondo il coordinamento, rischiano di sentirsi esclusi dai processi decisionali.
Candidature e primarie
Un passaggio specifico riguarda il metodo con cui dovranno essere costruite le prossime candidature.
«Le candidature, la composizione delle liste e le scelte politiche non possono essere il risultato di discussioni ristrette o di decisioni maturate lontano dai territori», sostiene il comitato.
Anche le eventuali primarie, secondo i firmatari, dovrebbero tornare a essere uno strumento di partecipazione e non ridursi a «una competizione tra leadership, partiti e gruppi dirigenti».
L’appello al partito nazionale
La richiesta finale è rivolta direttamente ai vertici nazionali del Pd.
«Chiediamo al partito nazionale di assumere rapidamente le proprie decisioni sulla federazione di Cosenza e, nel frattempo, lavoreremo per ricostruire partecipazione e iniziativa politica».
Il coordinamento precisa di non voler aprire una nuova fase di scontro interno, ma di voler sollecitare «una nuova stagione di politica».
La chiusura è affidata a un messaggio netto: «A Cosenza, in Calabria e nel Paese il Pd deve tornare a fare il Pd: discutere, includere, organizzare, proporre». Per il comitato, il punto non è quindi soltanto chi guiderà formalmente la Federazione, ma quale ruolo il partito cosentino riuscirà a giocare nei prossimi mesi.