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17/08/2026 ore 06.30
Politica

Pd Cosenza, il copione si ripete: come nel 2021 il partito affronta le Amministrative sotto commissario

Dopo il tackle di Igor Taruffi e lo scontro tra l’anima progressista e centrista del partito, Roma torna a intervenire per arginare una paralisi che rischia di condizionare anche la partita per il Comune di Cosenza

di Antonio Clausi
Igor Taruffi, il capo dell'organizzazione nazionale del Partito Democratico

Il Pd della provincia di Cosenza si appresta a vivere l’ennesima pagina di un copione già scritto, quello del commissariamento. L’imminente arrivo di un inviato dai vertici nazionali per gestire la Federazione provinciale non rappresenta solo una misura amministrativa, ma la plastica rappresentazione di una crisi identitaria che sembra non trovare soluzione. Ancora una volta, il Partito Democratico bruzio si dimostra un organismo incapace di dotarsi di una linea univoca nel momento in cui la competizione elettorale chiama al dovere.

Questa situazione evoca inevitabilmente il precedente del 2021. Anche in quella tornata per le elezioni Amministrative, il partito affrontò la sfida elettorale sotto la gestione di un commissario: Francesco Boccia, oggi capogruppo dem al Senato, che prese il timone dopo la gestione di Marco Miccoli, anche lui spedito da Letta all’ombra della Sila dopo la segreteria targata Luigi Guglielmelli, l’ultimo segretario progressista del partito. Dopo di lui solo equilibratori, democristiani nei fatti, e congressi più simili a spartizioni di posti in direzione che a vere sfide programmatiche.

Pd Cosenza verso il commissariamento, Taruffi: «Paralisi non più sostenibile, unica soluzione»

Il Pd di Cosenza e il déjà-vu di cinque anni fa

Questa è una fotografia che si ripete, segno di una paralisi decisionale cronica che impedisce alla base e ai gruppi dirigenti di costruire una proposta politica solida e condivisa. Del resto, dopo le dimissioni di Matteo Lettieri che ha resistito appena un anno, é dovuto scendere in città il capo dell’organizzazione nazionale del partito Igor Taruffi per stoppare dannose conte in assemblea che avrebbero riproposto identici problemi e maggioranze risicate.

Il caos recente esploso all’interno della Federazione, del resto, ha reso insostenibile la situazione attuale. La divergenza di vedute non è più soltanto una sfumatura, ma una frattura che attraversa il partito in ogni suo circolo. Da una parte l’ala rossa, dall’altra quella che, a livello nazionale, sogna uno spostamento verso il centro. Si pensi, a titolo emblematico, alla gestione dei rapporti con l’amministrazione comunale guidata da Franz Caruso. Mentre una parte del partito sostiene ancora l'attuale primo cittadino, un’altra componente, che trova nel circolo cittadino “Marica Zuccarelli” il proprio punto di riferimento, ha espresso posizioni distanti, arrivando a non supportare la candidatura di Caruso alla presidenza della Provincia di Cosenza.

Questo cortocircuito è letale. L'assenza di un timoniere capace di armonizzare le spinte centrifughe trasforma ogni competizione elettorale in un campo minato di veti incrociati e correnti contrapposte. Se negli anni passati si poteva invocare l'alibi dell'imprevedibilità, oggi il ripetersi ciclico di questa dinamica - dal 2021 ad oggi - conferma una strutturale inettitudine nel sapersi dotare di una visione politica comune.

Il commissariamento è, di fatto, la resa della politica locale. Roma interviene non per scelta, ma per necessità, nel tentativo di evitare che il partito si sciolga nel mare delle frammentazioni. Tuttavia, resta il dubbio: può un commissario esterno curare una malattia che sembra risiedere nel DNA della classe dirigente cosentina?

Il rischio concreto è che, terminata la fase commissariale, il partito si ritrovi al punto di partenza, condannato a una eterna gestione dell'emergenza, mentre gli elettori dem chiedono, invano, una guida politica chiara e autorevole. E in ballo c’è il Comune di Cosenza dove Caruso guarda alle interlocuzioni romane (Boccia in primis, ma non solo) per far ricadere la scelta ancora su di lui.