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03/06/2026 ore 14.47
Politica

Pd Cosenza, l’analisi impietosa di Controcorrente: «L’operazione Lettieri non ha funzionato»

L’associazione politico-culturale analizza le performance del Partito democratico in occasione dei recenti appuntamenti elettorali: «Serve il coraggio di una svolta vera»

di Emilia Canonaco

«Abbiamo espresso tante volte il nostro punto di vista sul Partito Democratico, ribadendo la necessità di una strutturazione rispettosa delle regole democratiche, con una duplice finalità: garantire tutti gli iscritti e rendere riconoscibile il PD nei confronti degli elettori. Nessuno ci ha dato retta. In un continuo avvitarsi su se stesso, il PD ha sempre stritolato chiunque si è avvicinato». Inizia così la nota redatta dall’associazione politico-culturale “Controcorrente”.

«All’occorrenza, una telefonata romana - opportunamente richiesta - giustifica l’immobilismo. In questo contesto una causa importante della crisi è l’assenza di preparazione ai ruoli, l’assenza di quel partito palestra auspicato e sperimentato da Fabrizio Barca, ma scansato come la peste.

Così si capisce il silenzio in cui si è consumata l’esperienza Lettieri, l’ennesimo esempio del vuoto che si cerca di riempire con un volto nuovo, una nuova sperimentazione, una nuova speranza, come se questo bastasse a recuperare consenso col minimo sforzo, senza contenuti, senza il coraggio di una vera rivoluzione interna.

Meglio, semmai, accordi trasversali. Le responsabilità sono diffuse, nessun livello è esente: errori e orrori di cui nessuno risponde. Anche laddove sarebbe facile organizzare iniziative politiche - si veda l’ultimo referendum sulla giustizia - abbiamo registrato ancora il silenzio delle strutture di partito. Allora cosa fare? Quale medicina proporre ad un malato che non vuole guarire? O che non deve guarire. E mentre queste domande assillano le menti dei vari segretari, dal nazionale a quelli locali, quello che avevamo definito l’altro PD prova a riempire il vuoto, con iniziative tutte orientate alle scadenze elettorali.

Ormai è quasi inutile ribadire che è tardi per recuperare. Procrastinare riunioni e sperare sempre nelle prossime elezioni (e in qualche posto utile nei listini bloccati, temendo le sfide nei collegi o la reintroduzione delle preferenze) ha asfissiato il partito. I responsabili di queste scelte hanno inanellato una quantità di sconfitte, dalle regionali, alle provinciali alle amministrative.

Controcorrente ha provato a fare Controcorrente, fino a farci da parte quando qualcuno ci ha tacciati strumentalmente di fare "la solita polemica”. È ora evidente che polemica non era. Semmai siamo stati Cassandra: abbiamo percepito in anticipo il disagio di tanti che poi sono andati via dal PD.

La cura, imposta da Roma, a questo punto rivelatasi una purga, ha funzionato. Non ha certamente funzionato l’operazione Lettieri che è, ormai, insostenibile anche a voler fare finta di niente. È ora che se ne prenda atto e si trovi il coraggio di una vera svolta», conclude la nota dell’associazione politico-culturale “Controcorrente”.