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12/05/2026 ore 13.12
Politica

Principe: «Nessuno scippo a Cosenza, Vaglio Lise era scelta disperata. Guai ad aizzare folle»

Il sindaco di Rende in Consiglio comunale: «Una gravità infinita istigare contro una persona, nessuno può dirlo più di me. Mario Occhiuto tentò di potenziare l’intera area sud, ma su Vaglio Lise due domande me le farei. Con la Cittadella della Salute il capoluogo avrà grandi potenzialità di sviliuppo economico»

di Antonio Clausi
Gianluigi Greco e Sandro Principe

Il dibattito sul nuovo ospedale di Cosenza che sorgerà ad Arcavacata di fianco all’Unical, continua ad animare il confronto politico nell’area urbana bruzia. Durante il Consiglio comunale di Rende dedicato nel suo primo punto al Progetto di fattibilità tecnico-economico e alla conferenza di servizi decisoria, il sindaco Sandro Principe è intervenuto con un lungo e articolato discorso, affrontando non solo gli aspetti tecnici dell’opera, ma anche le tensioni politiche e istituzionali nate attorno alla scelta dell’area destinata alla nuova infrastruttura sanitaria. 

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Preliminarmente il vicesindaco Fabio Liparoti e il dirigente del settore Urbanistica Marco Di Donna hanno illustrato la relazione urbanistica e il progetto futuro del nosocomio proiettando delle slide. Poi Principe ha voluto lanciare dei messaggi inequivocabili indirizzati a quanti ritiene stiano alzando i toni dello scontro pubblico, con strumentalizzazioni. «Questo - ha detto - è un momento in cui siamo un po’ nell’occhio del ciclone, devo dire anche con responsabilità politiche e di personcine prive di disegno e di responsabilità che aizzano la piazza contro le persone. Questa è una cosa di una gravità infinita».

«Nessuno più di me - ha aggiunto - per quella che è la mia storia negativa, può testimoniare come siano pericolose iniziative di questo tipo alle quali non deve prestare il fianco nessuna parte istituzionale, né di maggioranza e né di opposizione». Parole dure, con cui il sindaco di Rende ha voluto stigmatizzare ogni forma di esasperazione del confronto politico. «La politica deve aborrire la violenza e anche l’istigazione alla violenza».

Principe: «Sul nuovo ospedale di Cosenza nessuno ha fatto scippi»

Nel suo intervento, Sandro Principe ha affrontato direttamente uno dei temi più discussi: l’accusa secondo cui la scelta del nuovo ospedale avrebbe penalizzato la città di Cosenza a vantaggio di Rende. «Non abbiamo fatto nessuno scippo», ha rimarcato con enfasi. Secondo il primo cittadino, infatti, l’ipotesi di realizzare un Policlinico universitario separato dall’ospedale cittadino non sarebbe più praticabile dal punto di vista normativo e organizzativo. «Oggi non esiste più il soggetto Policlinico universitario - ha spiegato -. Oggi si chiama Azienda ospedaliera universitaria e quindi le due funzioni sono concentrate in un’unica infrastruttura sanitaria».

Principe ha poi ricostruito a grandi linee anche il percorso urbanistico e politico che negli anni ha riguardato la città di Cosenza e il dibattito sull’area di Vaglio Lise. «Mi farei una domanda sul come mai Cosenza abbia scelto Vaglio Lise nonostante la geografia comunale - ha detto -. Su questo aspetto devo dire che aveva ragione Mario Occhiuto che ha tentato di potenziare l’Annunziata con un bel percorso che abbracciava tutta l’area Sud». Parole che dall’altra parte del Campagnano assumeranno le sembianze di dardi pungenti, al netto della narrazione istituzionale che da cinque anni Palazzo dei Bruzi propina.

«Scegliere Vaglio Lise è una disperazione - ha sostenuto ancora –. Indicando quella zona non designi un’area legata alla città, ma un’area periferica certificata come R4, quindi in pieno dissesto. A Franz Caruso, che io personalmente stimo, mi sono permesso di dire che mi immaginavo l’ospedale di Cosenza su Viale Mancini, ma Cosenza negli anni ha fatto delle scelte urbanistiche per le quali, per recepire palazzi destinati ad abitazioni private, ha sprecato tutte le aree direzionali».

La visione di Rende e il futuro della sanità nell’area urbana

Nel suo discorso, il sindaco ha quindi evidenziato le differenti strategie urbanistiche adottate negli anni tra Cosenza e Rende. Ha parlato della necessità di costruire una città dei servizi «nel cuore dell’area urbana», capace di sostenere infrastrutture strategiche come il nuovo polo sanitario. Per lui il nuovo ospedale di Cosenza rappresenta una grande occasione economica e sociale per tutto il territorio. Tuttavia, ha precisato che questo non significa impoverire Cosenza.

«Vediamo con grande favore la Cittadella della salute a Cosenza - ha tenuto a sottolineare -. L’idea è quella di trasformare l’attuale ospedale dell’Annunziata in un grande polo dedicato ai servizi territoriali e ambulatoriali. Oggi il pronto soccorso dell’Annunziata è assalito da tutta la provincia specialmente nel fine settimana. Molte patologie che potrebbero essere curate a casa o in un poliambulatorio finiscono al PS».

Per questo il sindaco ha annunciato il sostegno pieno agli investimenti previsti sulle strutture esistenti, con particolare attenzione alle nuove tecnologie sanitarie, ai laboratori e agli ambulatori specialistici. Un altro passaggio centrale dell’intervento di Sandro Principe ha riguardato le potenziali ricadute economiche del nuovo assetto sanitario del capoluogo. Ricordando i numeri già raggiunti dal poliambulatorio di Rende e spiegando che la struttura eroga circa un milione di prestazioni, ha affermato che la futura «Cittadella della salute a Cosenza rappresenterà un ulteriore motore di crescita». «Sotto il profilo della ricaduta economica - ha detto - la città ci guadagnerà e il sud di Cosenza avrà occasioni enormi di potenziamento economico».