Principe: «Per la Provincia spero in un candidato unitario del centrosinistra. Caruso ha l’ambizione, lo sosterrei»
Il primo cittadino di Rende: «In Regione si fa opposizione con i comunicati stampa senza dire cosa si voglia fare e con chi. La querelle Tridico-Greco? Le commissioni contano ben poco, ma Pasquale ha scelto Bruxelles»
Una conferenza stampa per fare il punto della situazione, dare ai cittadini informazioni precise sull’azione amministrativa e rispondere anche alle critiche che dalla minoranza indirizzano verso la squadra di governo (di cui riferiremo in altri articolo, ndr). In più, la notizia dell’affidamento del Servizio di Ingegneria ed Architettura relativo alla redazione del Progetto Fattibilità Tecnico-Economica del Nuovo Ospedale di Cosenza. Sandro Principe, come suo costume, ha spaziato dal nazionale al regionale fino al locale, rivendicando per Rende, anche nel 2026, un ruolo centrale all’interno del dibattito pubblico.
Nuovo ospedale di Cosenza, affidato il progetto di fattibilità tecnico economico della struttura che sorgerà a RendeDel resto all’orizzonte ci sono le Provinciali e il peso di via Rossini è pari a quello di Cosenza e Corigliano Rossano. Appartengono tutte e tre alla cosiddetta Fascia E, quella che include i centri da 30.001 a 100.000 abitanti ed hanno un indice di ponderazione uguale a 384. «Con Caruso ho un ottimo rapporto e collaboriamo bene - ha evidenziato Principe -. Franz ha l’ambizione di candidarsi a presidente della Provincia ed eventualmente sarei felice di sostenerlo. Ma io sono per un candidato unico del centrosinistra, se fosse lui pertanto sarei contento».
Il sindaco ha scelto di non entrare negli affari di famiglia del Partito Democratico. Di recente il congresso di Rende, che avrebbe dovuto eleggere segretario Ettore Morelli, è stato sospeso e rinviato ai prossimi giorni. «Facciano loro, decidano bene e capiscano di aver fatto un errore a stare fuori dalla nostra coalizione in campagna elettorale - ha tagliato corto -. Noi ci sentiamo orfani del Pd vero, quello nato dall’unione di più culture riformiste. Se un domani dovesse tornare ad essere un moderno partito socialdemocratico europeo ne faremmo parte. Ma oggi non ci sono le condizioni».
Principe e lo sguardo alla politica nazionale e regionale
Quando tocca temi prettamente politici, Principe non ha mai fatto sconti. «In Calabria e a Roma si fa opposizione con i comunicati stampa senza dire cosa si voglia fare e con chi. Proprio da questo modus operandi deriva il vigore di Giorgia Meloni a Roma e di Roberto Occhiuto in Calabria. La loro forza - ha sottolineato il primo cittadino di Rende - è che non ci sono competitor e da questo aspetto deriva la non credibilità di chi si oppone alla mediocrità di chi governa. Per giudicare l’opposizione a Palazzo Campanella, tuttavia, è troppo presto: sono passati appena due mesi».
Poi ancora: «Mi auguro che ci si contrapporrà al governo regionale studiando e proponendo idee chiare e concrete. Solo così il centrosinistra diventerà alternativa vera. Io, ad esempio, proponevo la creazione di un governo ombra, ma non mi pare ci sia la volontà di farlo». Infine, Principe si è tenuto a distanza anche dalla polemica tra Pasquale Tridico e Filomena Greco sulla presenza di quest’ultimo in commissione Sanità. «Tridico ha fatto una scelta, lo stimo ma ha deciso di stare in Europa e da quella posizione gli chiederemo di dargli una mano. Per esempio – ha chiosato Sandro Principe - se non troveremo un adeguato finanziamento regionale per un progetto sulle giovani coppie gli comunico fin da ora che ci rivolgiamo a lui per dei fondi europei. Per il resto, se uno ha un minimo di esperienza, sa bene che in Regione le commissioni non contano nulla. Quindi perché accapigliarsi tanto?».