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05/03/2026 ore 15.30
Politica

Provincia, Caruso: «Bene i fondi a Caloveto, ma stop alla strumentalità elettorale»

Il candidato alla presidenza: «La tempistica dell’annuncio lascia perplessi. I sindaci non si comprano e la Provincia deve essere la casa di tutti»

di Redazione
Franz Caruso candidato alla Provincia di Cosenza

«Bene l’intervento per la messa in sicurezza della strada Liboia–Fiumarella, ma le istituzioni non possono diventare strumenti elettorali. I sindaci non si comprano». Franz Caruso, sindaco di Cosenza e candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza, interviene sull’annuncio del finanziamento destinato alla strada interpoderale nel territorio di Caloveto, riconoscendo la valenza dell’opera ma contestando metodo e tempistiche.

Caruso parte dal merito dell’intervento, definendolo «certamente utile» e sottolineando che «ogni investimento che migliora la viabilità rurale e sostiene il lavoro degli imprenditori agricoli rappresenta un fatto positivo per i territori e per l’economia locale».

La tempistica dell’annuncio e il richiamo alla sobrietà istituzionale

Il punto politico, però, arriva subito dopo. Secondo Caruso «non può passare inosservata la tempistica» con cui l’annuncio viene diffuso «a ridosso delle prossime elezioni per la Provincia di Cosenza», in una fase in cui «il candidato sostenuto dall’assessore regionale Gianluca Gallo risulta contrapposto alla mia candidatura». Da qui l’invito a un principio che, per Caruso, dovrebbe essere condiviso: «l’azione amministrativa deve essere sempre lineare, sobria e rispettosa dei cittadini, senza mai tracimare nella strumentalità elettorale».

L’attacco al “metodo” e il riferimento alla gestione Succurro

Nel suo intervento, Caruso rivendica una «differenza netta di metodo politico» e rilancia una critica più ampia: «Da tempo denunciamo un modello di gestione della cosa pubblica che privilegia dinamiche personalistiche piuttosto che il perseguimento del bene comune». Un modello che, sostiene, sarebbe emerso «negli anni della guida della Provincia da parte di Rosaria Succurro e del suo entourage politico» e che «oggi sembra riproporsi nella campagna elettorale» in corso.

Le revoche e il segnale di discontinuità

Caruso cita poi un elemento che, a suo giudizio, segnerebbe una discontinuità rispetto al passato: «Non è un caso che l’attuale presidente della Provincia abbia già adottato diversi atti di revoca di provvedimenti assunti dalla precedente gestione guidata dalla presidente Succurro». Decisioni che, secondo il candidato, dimostrerebbero come «alcune scelte fossero evidentemente discutibili» e «segnate più da logiche di parte che da una reale visione di governo del territorio».

«I sindaci non si comprano»

Il passaggio conclusivo è un messaggio diretto ai grandi elettori: «La vera sicurezza, oggi, è che i sindaci non si comprano». Caruso rivendica la libertà degli amministratori locali, definendoli «amministratori liberi, responsabili verso le proprie comunità» e chiamati a scegliere «nell’interesse dei territori e non sulla base di promesse, pressioni o operazioni di opportunità».

Per Caruso, la Provincia deve tornare a essere «la casa di tutti i comuni», non «il luogo dove si consolidano filiere politiche o si costruisce mera appartenenza».