Il post Referendum parla “rosso”? AVS e Rifondazione rivendicano il proprio ruolo a sinistra
I due partiti, che sia sul territorio cosentino sia sul territorio nazionale si sono spesi costantemente per il no, adesso chiedano che la sinistra torni ai temi storici: partire da lavoro, sanità e giustizia sociale per contribuire al campo largo
Ha stravinto il no, in Italia come a Cosenza. In una delle province riscopertasi baluardo della sinistra e della Costituzione fondamentali sono state le iniziative sparse sul territorio. Non ultime, quelle portate avanti sia da AVS sia da Rifondazione Comunista, che adesso reclamano una risposta al voto espresso dagli italiani. Sul territorio bruzio, dove il No è stato ben oltre il 60%, i due segretari Michele Cosentino e Gianmaria Milicchio esultano e rilanciano.
Referendum, terremoto al Ministero della Giustizia: Delmastro e Bartolozzi verso le dimissioni«Il voto di ieri – spiega Cosentino – ci consegna l’immagine di un Paese che resiste tenacemente agli attacchi liberticidi del governo Meloni e che porta a votare anche gli astenuti quando i temi in gioco sono vitali per la tenuta democratica dell’Italia». C’è quindi un’indicazione forte e chiara per la sinistra e per il cosiddetto campo largo: «Bisogna tenere in considerazione le classi popolari, ripartire dalle esigenze e dalle istanze del mondo del lavoro, affrontare con coraggio i temi della pace, della giustizia sociale e dell’equità ambientale»
Affluenza record al Referendum: il popolo che nessuno vede ma che nessuno può ignorareE quindi, spiega Gianmaria Milicchio, lo sguardo a sinistra del campo largo appare come una mera conseguenza del voto dei giorni scorsi: «Ci sono partiti dell’arco parlamentare, ma anche forze extraparlamentari come la nostra, che si sono spese tantissimo per il no al referendum: è evidente che l’asse politico si sposterà a sinistra, perché noi rappresentiamo quell’area che non vuole solo difendere la Costituzione, ma attuarla». Uno spostamento e un allargamento del campo largo che si basa sui temi, non sui nomi.
Il lavoro della coalizione: «Si può fare ma bisogna ricordare le battaglie storiche»
Secondo Cosentino e Milicchio, dunque, la sinistra ripartendo dai temi «non solo può governare, ma può farlo serenamente con l’appoggio del popolo. Come avvenuto in Spagna – spiega Cosentino – con Sanchez, così si può fare in Italia. Basta recuperare gli argomenti che ci servono e il Governo Meloni si può battere, ce lo ha dimostrato questo voto». Tornare a parlare alle classi meno abbienti per fare in modo di essere la loro voce. In cinque parole: spostare l’asse a sinistra.
Avs Calabria: «Bocciatura sonora del Governo, ora serve una svolta»Un esperimento che AVS e Rifondazione, insieme al Movimento Cinque Stelle, hanno già fatto a Rende con la candidatura di Rossella Gallo: «Quello di Rende è stato un esperimento vincente, che ci ha portato in Consiglio comunale con Rossella Gallo, ma il punto – avverte Milicchio – è stato chiaro fin dall’inizio: abbiamo discusso con tutti, ma bisogna trovarsi sui programmi, non solo sui nomi. Su questo dobbiamo confrontarci. Ci ritroveremo sicuramente nelle prossime tornate elettorali, ma è il programma che deve determinare il candidato, e non il contrario».
Onda calabra fra i 18 e i 35 anni: «Ascoltare la voce dei giovani»
Un altro dato considerevole che lascia l’ultima chiamata alle urne è quello dei giovani che si sono mossi come un’onda per il No. Non solo rivolgersi agli astenuti e alle astenute, dunque, ma anche a chi spesso viene escluso dal confronto pubblico perché ritenuto inadatto ai temi. Quella che Rifondazione Comunista chiama “Generazione Gaza”: «Spesso sono i partiti – dice il segretario provinciale di Rinfondazione – a non riuscire a mobilitare abbastanza, perché quando si tratta di difendere la Costituzione e la democrazia, i giovani e più in generale gli italiani rispondono e si mobilitano. È una lezione per noi partiti: dobbiamo ricostruire un rapporto con le nuove generazioni».
Riforma della giustizia bocciata: perché giovani ed elettori “dormienti” hanno scelto il NoMilicchio e Cosentino sono fra i più giovani segretari provinciali in Calabria e nel Mezzogiorno. L’ultimo eletto, il numero uno di AVS, ricorda come il voto moltiplicato dei giovani sia stato importante: «Altro che giovani fannulloni, come qualcuno a destra sosteneva in passato e come, in parte, è stato detto anche da certa sinistra riformista. I giovani dimostrano invece di avere la volontà e la capacità di prendere in mano il proprio destino e di contribuire alla trasformazione della realtà». Rifondazione e AVS, dunque, costringono PD e Cinque Stelle a smetterla di guardare al centro: a sinistra c’è un’alternativa pronta ad aiutare il campo largo.