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11/09/2026 ore 21.33
Politica

Referendum sui sottosegretari, Greco: «Il Tar boccia la Regione, ora Occhiuto scelga»

La consigliera regionale di Casa Riformista–Italia Viva indica quattro possibili strade e chiede al presidente di assumersi la responsabilità politica della decisione

di Redazione

«Il Tar dice no alla Regione con parole nettissime. Non si limita a dichiarare inammissibile il ricorso: indica anche la strada del giudice ordinario». Lo afferma Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista–Italia Viva, intervenendo sulla controversia relativa al referendum sui sottosegretari regionali.

Referendum sui sottosegretari in Calabria: il Tar dichiara l'inammissibilità e passa la palla al giudice ordinario

La consultazione è già stata fissata per il 29 novembre 2026. Dopo la pronuncia del Tribunale amministrativo, Greco chiede al presidente della Regione Roberto Occhiuto di assumere una decisione sul prosieguo della vicenda.

Le quattro possibilità indicate da Filomena Greco

Secondo la consigliera regionale, Occhiuto avrebbe davanti quattro possibili strade: consentire lo svolgimento del referendum nella data stabilita; proporre appello davanti al Consiglio di Stato; rivolgersi al giudice ordinario seguendo l’indicazione contenuta nella pronuncia del Tar; oppure riportare la questione in Consiglio regionale.

Quest’ultima possibilità comporterebbe un nuovo intervento dell’Assemblea sulla modifica statutaria che ha introdotto la figura dei sottosegretari e dalla quale è nato il contenzioso.

«A questo punto Occhiuto ha davanti quattro possibilità e su ognuna dovrà prendersi la responsabilità di una scelta», sottolinea Greco.

Il richiamo al confronto in Consiglio regionale

La rappresentante di Casa Riformista–Italia Viva contesta il metodo seguito dalla maggioranza nell’approvazione della modifica statutaria, accostandolo alle modalità denunciate dalla stessa forza politica sul tema dell’autonomia differenziata.

«Chi vince le elezioni pensa di poter riscrivere da solo le regole del gioco. Le regole fondamentali di una comunità non si toccano a colpi di maggioranza: servono il confronto e il rispetto di chi vota», afferma la consigliera.

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Greco respinge inoltre le accuse di ostruzionismo rivolte alle opposizioni per il ricorso agli strumenti giuridici contro la modifica.

«Abbia il coraggio di difendere la scelta alle urne»

L’esponente di Casa Riformista–Italia Viva sostiene che la Regione abbia impiegato tempo e risorse pubbliche nel tentativo di evitare lo svolgimento della consultazione.

Greco richiama inoltre lo stanziamento di sette milioni di euro previsto per il referendum: «Se il presidente crede davvero in quello che ha fatto, deve avere anche il coraggio di difenderlo alle urne».

«I calabresi – conclude la consigliera regionale – sapranno rispondere con un no netto a questa imposizione».