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06/04/2026 ore 11.30
Politica

Rende, il Comune mantiene la posizione sull’area mercatale: finirà a via Parigi

Da Via Rossini rivendicano il nuovo “Regolamento in materia di commercio su aree pubbliche comunali” e ritengono immotivate le preoccupazioni sulla sicurezza

di Antonio Clausi

L’area mercatale di Rende sarà trasferita a via Parigi, l’amministrazione comunale ritiene che la soluzione adottata sia la migliore possibile e che anche gli espositori trarranno beneficio dalla nuova location. Indietro non si torna. Che poi sarebbe quella originale, in quanto quell’area nacque proprio con l’intento di perimetrare la zona da dedicare al commercio degli ambulanti. Da via Rossini, dopo l’approvazione in Consiglio comunale e la pubblicazione del nostro articolo, hanno incassato in silenzio le invettive social. Le hanno ritenute eccessive, alcune strumentali e altre politicamente indotte.

Rende, l’area mercatale passa a Via Parigi con 212 stand. Approvato il regolamento

Qualche giorno fa ha replicato l’assessore alle Attività Produttive Veronica Stellato che ha rispedito al mittente una serie di accuse. Il primo punto affrontato riguarda il metodo. L’assessore ha negato che il trasferimento sia stato deciso senza consultare gli operatori coinvolti. «Non è vero nella maniera più assoluta - ha ribadito al nostro network - che l’Amministrazione abbia deciso senza ascoltare le parti interessate». Al contrario, ha spiegato, che il Comune ha promosso e realizzato un tavolo di confronto con i principali rappresentanti dell’area mercatale, proprio con l’obiettivo di raccogliere pareri, proposte e critiche da parte di chi vive il mercato ogni settimana.

All’invito formale e istituzionale non sarebbe seguita l’attenzione e la giusta concentrazione che meritava l’incontro. A tal proposito emerge un particolare, secondo il quale un rappresentante degli ambulanti avrebbe prospettato come alternativa a via Parigi perfino viale Principe: richiesta nemmeno presa in considerazione dagli uomini e dalle donne della giunta di Rende. Hanno ritenuto impossibile anche solo immaginare la chiusura per nove ore di un’arteria principale della città su cui da qualche giorno viaggiano anche i bus extraurbani.

Allo stesso modo sono state ritenute irricevibili le preoccupazioni relative a possibili esondazioni del torrente Emoli. In sostanza, hanno replicato, parlando di mercato settimanale ci si riferisce ad un’attività all’aperto e, proprio per questo, la sua gestione è sempre subordinata alle condizioni di sicurezza e alle indicazioni della Protezione Civile. «Nel momento in cui viene diramata un’allerta meteo - ha spiegato Veronica Stellato - vengono adottate le stesse misure previste per tutte le attività pubbliche della città: se necessario, viene sospesa anche l’attività mercatale».

Come noto, nel nuovo “Regolamento in materia di commercio su aree pubbliche nell’area mercatale comunale”, via Rossini ha voluto garantire l’effettivo rispetto del principio della libera concorrenza, assicurando l’equilibrato sviluppo delle differenti tipologie distributive in ossequio alla Direttiva Bolkestein del 2006. L’ampliamento degli stalli, dagli attuali 43 a 212 complessivi, si inserisce in una visione più ampia legata alla pianificazione urbana.

Il regolamento, infatti, pone particolare attenzione all’impatto territoriale e ambientale delle attività mercatali, con un focus su mobilità, traffico, inquinamento e sicurezza, elementi considerati centrali soprattutto in aree classificate a rischio come la fascia P2. Per farla breve, il Comune ritiene che non sia più possibile svolgere le attività in un parcheggio di un centro commerciale e nel piazzale di un museo che a breve sarà oggetto di restyling.