Rifondazione Comunista: «Attendiamo risposte sul progetto Urban Life di Rende»
Il circolo “Gullo-Mazzotta”: «La vicenda dell’housing universitario è una delle tante su cui non c’è chiarimento. Inoltre, come fa la giunta a lavorare con Italia del Meridione e Forza Italia?»
«A dieci mesi dall’insediamento dell’amministrazione guidata da Sandro Principe, il bilancio è per noi netto: una gestione poco partecipata e segnata da contraddizioni evidenti. Alle continue professioni di socialismo non corrispondono scelte coerenti: lo spazio urbano viene progressivamente trattato come merce, non come bene comune». Lo afferma in una nota il Circolo di Rifondazione Comunista “Gullo-Mazzotta” Area Urbana Cosenza-Rende.
«La vicenda del progetto di housing universitario Urban Life - evidenziano – è la più grave e significativa. Su un tema che riguarda studenti e studentesse, il diritto all’abitare e il futuro della città, l’amministrazione non ha fornito risposte. Alle interrogazioni avanzate in Consiglio comunale dalla consigliera Rossella Gallo, alla quale rinnoviamo la nostra piena solidarietà ed il nostro sostegno, non è seguito alcun chiarimento. Studenti e studentesse, cittadini e realtà sociali continuano a chiedere trasparenza su un progetto che incide profondamente sul territorio, senza ottenere riscontri».
«Come abbiamo già evidenziato - proseguono - i progetti di housing universitario privato fanno registrare in tutta Italia grosse criticità in termini di accessibilità economica ed impatto sociale sulle realtà nelle quali vengono calati: sotto la maschera dello studentato, in diversi casi in tutto il paese, si sono nascoste vere e proprie residenze extra-lusso accessibili a pochissimi ed operazioni di mercificazione della città. Pensiamo che la giunta possa e debba farsi da garante affinché tutto ciò non avvenga a Rende».
«La stessa impostazione emerge nella scelta di rendere edificabile, nel nuovo PSC, l’area dello stadio comunale Marco Lorenzon. Anche in questo caso - si legge nel comunicato - si procede verso la cementificazione, sottraendo uno spazio pubblico alla città e ignorando la necessità di verde, servizi e luoghi di socialità senza alcun confronto con gli abitanti del quartiere. Sul fronte di Agenda Urbana Cosenza-Rende, come evidenziato da diverse realtà sociali, resta evidente l’assenza di un reale coinvolgimento della cittadinanza nella fase di definizione delle scelte, che appaiono già indirizzate e poco discusse pubblicamente».
«Finanche nella stessa gestione degli ordini del giorno e delle tempistiche degli interventi in consiglio comunale abbiamo difficoltà a rintracciare criteri di equilibrio, salvaguardia del sano confronto democratico e dei toni istituzionali. Grave è anche il mancato riscontro alla mozione sul salario minimo comunale, anch’essa presentata dalla consigliera Rossella Gallo, su un tema che riguarda direttamente condizioni di lavoro e diritti. Temi che per un’amministrazione socialista dovrebbero essere prioritari in ogni ordine del giorno».
Poi ancora: «La gestione della viabilità, con il cambio dei sensi di marcia, ha prodotto disagi diffusi ed è stata portata avanti, anche questa, senza un confronto reale con la cittadinanza. Alle proteste si è spesso risposto, sui social e sulla stampa, con toni del tutto inadeguati alla comunicazione istituzionale. Il caso dei campetti di Villaggio Europa è emblematico: a fronte di richieste legittime, si è scelta la strada della liquidazione e della contrapposizione, alimentando un clima di distanza tra amministrazione e cittadini».
«A questo – proseguono ancora dal circolo “Gullo-Mazzotta” – si aggiunge la trasversalità emersa nelle elezioni provinciali, con esponenti della stessa maggioranza comunale di Rende collocati nella competizione per il consiglio provinciale sui fronti opposti del centro-destra e del centro-sinistra. Un elemento che conferma una gestione politica a nostro avviso poco coerente e lontana dagli interessi della cittadinanza. D’altronde è sotto gli occhi di tutti come la stessa maggioranza comunale, che si professa riformista e di centro-sinistra, abbia tra le proprie fila esponenti di IdM (formazione legata alla Lega di Salvini) e di Forza Italia (che a Roma governa con Meloni)».
«Il quadro fino qui delineato conferma come la scelta, fatta ormai un anno fa durante l’ultima campagna elettorale, di non partecipare a coalizioni trasversali sia ancora oggi valida e significativa in termini di coerenza. Riteniamo che Rende - conclude Rifondazione Comunista - abbia bisogno di trasparenza nelle decisioni, di risposte puntuali sui progetti che incidono sul territorio e di un uso dello spazio urbano orientato all’interesse collettivo. Per questo chiediamo un cambio netto, a partire dalla chiarezza sul progetto Urban Life. Continueremo a lavorare con i rendesi e le rendesi per un’alternativa politica e sociale in città».