Sezioni
12/04/2026 ore 09.12
Politica

Roges, asfalto e polemiche: “Non è rilancio, ma manutenzione minima”

I consiglieri Ghionna, Garritano e Trombino contestano gli interventi annunciati: “Rischio caos traffico e lavori non strutturali”

di Redazione

Non una svolta, ma ordinaria amministrazione. E soprattutto senza una visione complessiva. È questa la linea di attacco dei consiglieri Marco Saverio Ghionna, Gianluca Garritano ed Eugenio Trombino, che intervengono sulle dichiarazioni del collega Francesco Tenuta in merito agli interventi di manutenzione stradale a Roges.

Al centro della critica c’è innanzitutto la narrazione politica dell’intervento. I circa 227 mila euro stanziati per il rifacimento del manto stradale vengono definiti “opere utili, ma ordinarie e obbligatorie”, ben lontane dall’essere un rilancio della mobilità urbana. “Presentarle come un risultato straordinario è semplicemente fuori scala”, sostengono.

Ma il nodo più rilevante, secondo i firmatari, riguarda la gestione concreta dei cantieri. In un’area già segnata da criticità evidenti – in particolare su via Kennedy, dove restringimenti e scelte viarie hanno ridotto la capacità di deflusso – l’apertura di nuovi lavori rischia di aggravare ulteriormente la situazione.

La domanda posta è diretta: esiste un piano per gestire l’impatto sulla viabilità? Senza un cronoprogramma dettagliato, percorsi alternativi, coordinamento con il trasporto pubblico e una gestione strutturata del traffico, il rischio è quello di paralizzare ulteriormente il quartiere, con conseguenze per residenti, attività commerciali e scuole.

È qui che, secondo l’opposizione, emerge la questione politica. “Non basta annunciare lavori, bisogna saperli gestire”, osservano, evidenziando come le scelte già adottate in materia di viabilità non offrano garanzie in tal senso.

A questo si aggiunge una valutazione tecnica sull’entità degli interventi. Anche ipotizzando un’estensione dei lavori tra i 5 e i 7 chilometri di strade, l’investimento si tradurrebbe in una spesa di circa 30-45 euro al metro lineare. Una cifra che, secondo i consiglieri, consente esclusivamente interventi superficiali, non strutturali.

La conclusione è netta: “Manutenzione minima presentata come grande visione amministrativa”. Per Roges, sostengono, servirebbe invece una programmazione più solida, capace di affrontare i problemi in modo sistemico.

Un confronto che si sposta così dal piano delle opere a quello della gestione e della credibilità politica. Perché, nella sintesi dell’opposizione, “governare non significa annunciare, ma risolvere problemi reali”.