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24/03/2026 ore 16.59
Politica

Gentile: «Riforma necessaria per colmare una lacuna storica e rafforzare l’Italia»

Il deputato di Forza Italia in Aula alla Camera sul ddl costituzionale che modifica l’articolo 114: «Autonomia vera e stop a sovrapposizioni e inefficienze»

di Redazione

Una riforma «di grande rilievo istituzionale e politico» per trasformare un riconoscimento finora rimasto «in larga parte formale» in poteri e strumenti adeguati alla complessità della Capitale. È il senso dell’intervento di Andrea Gentile, deputato di Forza Italia e componente della Commissione Affari costituzionali della Camera, durante la discussione generale in Aula sul disegno di legge costituzionale che modifica l’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale.

Gentile ha inquadrato il provvedimento come un passaggio che «richiede serietà, equilibrio e determinazione», perché interviene su una «lacuna normativa» che si trascina da anni. Un percorso, ha ricordato, «avviato già nella scorsa legislatura» e portato avanti anche grazie al contributo del capogruppo azzurro Paolo Barelli, firmatario di una proposta di legge sul tema.

Dal riconoscimento formale ai poteri reali

Secondo Gentile, la Costituzione riconosce Roma come Capitale della Repubblica, ma questo dato non è stato tradotto in modo pieno in funzioni e strumenti di governo. La riforma, ha spiegato, «interviene proprio su questo divario», con l’obiettivo di «conferire concreta attuazione costituzionale» al ruolo di Roma e metterla nelle condizioni di essere governata «come una vera capitale europea».

Cosa prevede il ddl: autonomia e fase transitoria

Nel dettaglio, il deputato ha sottolineato che il provvedimento, «articolato in due norme essenziali», prevede l’inserimento di Roma Capitale tra gli enti costitutivi della Repubblica, dotandola di autonomia statutaria, legislativa, amministrativa e finanziaria. È prevista anche una fase transitoria per garantire continuità fino alla piena attuazione del nuovo assetto, con strumenti di coordinamento con la Regione Lazio.

Tre, per Gentile, le direttrici fondamentali dell’intervento: «Il riconoscimento sostanziale del ruolo di Roma», «il rafforzamento della sua autonomia» e «la semplificazione del quadro istituzionale», oggi segnato da «sovrapposizioni di competenze e inefficienze» che incidono su servizi e credibilità delle istituzioni.

«Roma non è un comune come gli altri»

Gentile ha ribadito che Roma «non è un comune come gli altri»: è sede delle principali istituzioni della Repubblica, centro della vita democratica nazionale e riferimento internazionale. Per questo, ha aggiunto, servono «strumenti coerenti con tale responsabilità». La riforma, nella sua lettura, «non introduce privilegi» ma prende atto di una realtà: «una capitale più efficiente è un vantaggio per l’intero Paese».

Da qui il passaggio politico: «Rafforzare Roma significa rafforzare l’Italia», migliorando la capacità di attrarre investimenti e affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale, oltre a garantire «servizi più efficaci».

La linea di Forza Italia

Conclusione netta: Forza Italia sostiene «con convinzione» il provvedimento, definito da Gentile «non una riforma di parte» ma «una riforma di sistema, nell’interesse della capitale e dell’intera nazione».