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26/09/2026 ore 12.12
Politica

Rottamazione dei bolli, il Pd attacca Occhiuto: «La Calabria poteva aderire ma è rimasta ferma»

Il gruppo dem in Consiglio regionale contesta al governatore di rivendicare oggi l’abolizione nazionale del bollo senza avere aderito alla definizione agevolata dei debiti regionali prevista dalla rottamazione-quinquies

di Redazione

Il bollo auto torna al centro dello scontro politico in Calabria. Questa volta il terreno della polemica non è l’abolizione della tassa annunciata dal Governo, ma la mancata adesione della Regione alla rottamazione-quinquies per i propri carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

A sollevare il caso è il gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, che accusa il presidente Roberto Occhiuto di una contraddizione tra le dichiarazioni degli ultimi mesi e le scelte compiute dalla Regione.

Occhiuto aveva effettivamente proposto già a giugno l’abolizione del bollo a livello nazionale e, dopo il via libera del Governo all’esenzione per auto fino a 80 kW e motocicli, ha rivendicato la paternità politica dell’idea. 

Il Pd sposta però la questione su un altro piano: quello dei bolli già non pagati e finiti nelle procedure di riscossione.

La rottamazione-quinquies e la possibilità per le Regioni

La normativa approvata nel 2026 ha consentito anche agli enti territoriali di applicare la definizione agevolata ai carichi di propria competenza affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Per farlo era necessario adottare uno specifico provvedimento e trasmetterlo entro il 31 luglio. La definizione consente di pagare il capitale dovuto senza sanzioni, interessi di mora e aggio, con possibilità di dilazionare gli importi fino a 54 rate bimestrali. Agenzia Entrate Riscossione

Secondo il gruppo Pd, la Calabria avrebbe quindi potuto utilizzare questo strumento anche per alleggerire le posizioni relative ai bolli auto arretrati, ma non lo ha fatto.

La questione era stata peraltro già portata formalmente in Consiglio regionale: il 22 giugno era stata presentata un’interrogazione sulla posizione della Giunta rispetto alla rottamazione dei bolli. Consiglio Regionale Calabria

Il precedente di Puglia e Umbria

Altre Regioni hanno invece scelto di aderire.

La Puglia ha recepito la rottamazione-quinquies con una legge regionale approvata il 30 luglio, permettendo la definizione agevolata dei debiti relativi alla tassa automobilistica affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. Protezione Civile Puglia

Anche l’Umbria ha previsto espressamente la definizione agevolata dei debiti derivanti dal bollo auto attraverso una disposizione della legge regionale del 31 luglio. Regione Umbria

È proprio su questo confronto che il Pd costruisce la propria critica.

«Quando c’era da assumere una decisione concreta e immediatamente utile per i cittadini calabresi – sostiene il gruppo dem – la Regione è rimasta con le mani in mano».

«Molti proclami, ma nessun intervento sui debiti già esistenti»

I consiglieri democratici riconoscono che una Regione non può decidere autonomamente l’abolizione generalizzata del bollo auto, materia sulla quale Occhiuto aveva già rivendicato la necessità di un intervento nazionale.

Contestano però al presidente di non avere utilizzato lo strumento che era invece nelle disponibilità dell’ente.

Secondo il Pd, l’adesione alla rottamazione avrebbe consentito a famiglie e cittadini con pendenze pregresse di regolarizzare la propria posizione pagando il tributo dovuto senza sanzioni e interessi e usufruendo di una rateizzazione più lunga.

«Perché tanta solerzia nel rivendicare una misura che sostiene di avere ispirato e così poca attenzione alla risoluzione favorevole dei debiti già esistenti?», chiedono i consiglieri.

La conclusione è un attacco politico diretto a Occhiuto: «Non può continuare a confondere la comunicazione politica con l’azione di governo. Sul bollo auto, ancora una volta, molti proclami ma zero fatti».

Resta distinto, naturalmente, il piano delle due misure: l’abolizione approvata dal Governo riguarda l’esenzione futura dal bollo per determinate categorie di veicoli, mentre la rottamazione-quinquies interviene sui debiti già maturati e affidati alla riscossione. È proprio su questo secondo terreno che si concentra la contestazione del gruppo Pd.