Rottamazione dei tributi a Cosenza, il centrodestra chiede un’altra proroga: «Cittadini messi in difficoltà»
I consiglieri di opposizione giudicano insufficiente lo slittamento al 30 agosto e attaccano l’amministrazione Caruso sull’organizzazione degli uffici e sui tempi delle istanze conoscitive: «Serve più tempo per garantire a tutti pari opportunità»
Una nuova proroga per consentire ai contribuenti cosentini di aderire alla rottamazione dei tributi comunali. A chiederla sono i consiglieri di opposizione di centrodestra a Palazzo dei Bruzi, che giudicano insufficiente lo slittamento del termine al 30 agosto e puntano il dito contro le modalità con cui l’amministrazione comunale ha gestito la procedura.
La misura, ricordano i consiglieri, è stata resa possibile dalla normativa nazionale e approvata in Consiglio comunale con il voto di tutte le forze politiche. La proroga decisa successivamente per ampliare la platea dei contribuenti viene considerata dall'opposizione un primo risultato, ma non sufficiente a superare le difficoltà che, secondo i firmatari della nota, avrebbero caratterizzato queste settimane.
«La proroga è stata un atto necessario, ma non risolve i problemi generati da una gestione confusa, tardiva e disorganizzata. Per questo chiediamo con forza una ulteriore proroga, indispensabile per garantire pari opportunità a tutti i contribuenti», sostengono.
Al centro delle contestazioni ci sono innanzitutto le condizioni nelle quali cittadini e professionisti hanno dovuto rivolgersi all'Ufficio Tributi. L'opposizione denuncia l'assenza di una sede adeguata e ricorda il ricorso a uno sportello temporaneo predisposto sotto i portici. Soltanto dopo le sollecitazioni dei consiglieri, sostengono i firmatari, sarebbe stata garantita una maggiore possibilità di interlocuzione con la società che gestisce il servizio.
Una situazione definita «indegna per un capoluogo di provincia» e che, secondo il centrodestra, avrebbe finito per complicare ulteriormente l'accesso alla definizione agevolata.
Il nodo delle istanze conoscitive
Altro punto sollevato riguarda i tempi necessari per ottenere le informazioni preliminari sulla propria posizione tributaria. Secondo i consiglieri, le cosiddette istanze conoscitive sarebbero state evase con ritardi incompatibili con le scadenze previste per la successiva presentazione delle domande di adesione.
«Chiunque abbia presentato una semplice domanda preliminare conosce bene la verità di questi tempi incompatibili con una corretta predisposizione delle successive pratiche di rottamazione», affermano.
Una criticità che, sempre secondo l'opposizione, sarebbe stata prevedibile soprattutto nelle situazioni più articolate. Viene citato, ad esempio, il caso dei condomini, per i quali la ricostruzione delle posizioni e la predisposizione della documentazione possono richiedere tempi maggiori.
Da qui la richiesta di intervenire ancora sul calendario. I consiglieri richiamano anche una recente proroga concessa dall'amministrazione per un'altra procedura comunale e sostengono che non vi sarebbero ragioni per escludere un analogo intervento sulla rottamazione.
«La rottamazione è una misura di equità fiscale, pensata per aiutare i cittadini e non per complicarne la vita. Una proroga aggiuntiva è oggi indispensabile per garantire davvero pari opportunità e una partecipazione ampia e consapevole».
La nota è sottoscritta dai consiglieri comunali di opposizione Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D'Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro.