Rottamazione quinquies, Galassi: «Strumento essenziale per sostenere famiglie e imprese»
La vicepresidente del Consiglio comunale di Rende sottolinea il valore sociale della definizione agevolata per ridare respiro a cittadini e attività economiche
La rottamazione quinquies si conferma una delle misure fiscali più rilevanti del momento, soprattutto in un contesto economico segnato da fragilità diffuse e da un crescente disagio tra famiglie, professionisti e piccole imprese.
Lo strumento mira a offrire una via di uscita sostenibile ai debiti accumulati negli anni, consentendo la definizione agevolata delle cartelle esattoriali attraverso il pagamento del solo capitale, senza sanzioni né interessi di mora. Una misura che punta a ristabilire equilibrio tra dovere contributivo e condizioni reali dei contribuenti.
In questa cornice si inserisce l’intervento di Stefania Galassi, vicepresidente del Consiglio comunale di Rende, che richiama l’attenzione sull’importanza sociale e istituzionale della rottamazione quinquies. Per Galassi, la misura rappresenta un’opportunità concreta per rispondere alle difficoltà economiche che si sono aggravate negli ultimi anni sotto l’effetto cumulativo della crisi, dell’inflazione e dell’aumento generalizzato del costo della vita. In molte situazioni, posizioni debitorie rimaste sospese si sono trasformate in un ostacolo insormontabile, con ricadute sul benessere dei nuclei familiari e sulla vitalità delle attività economiche locali.
“Riconoscere le difficoltà senza rinunciare al principio di responsabilità” è, secondo Galassi, il punto di equilibrio che rende efficace la definizione agevolata. Non un condono, dunque, ma un percorso regolato che favorisce l’adempimento spontaneo e riduce la distanza fra cittadini e istituzioni fiscali, troppo spesso percepite come rigide e non dialoganti.
Per un territorio come quello di Rende, caratterizzato da microimprese, lavoro autonomo e famiglie con redditi irregolari o discontinui, la possibilità di accedere a strumenti di rientro sostenibili può produrre effetti positivi sull’intero ecosistema economico. Maggiore regolarizzazione significa maggiore fiducia, più stabilità e un terreno più fertile per gli investimenti diffusi.
Un altro tema evidenziato dalla vicepresidente riguarda la necessità di garantire ai cittadini informazioni chiare, corrette e accessibili. Molti contribuenti, infatti, non conoscono nel dettaglio le opportunità offerte dalla rottamazione quinquies o non dispongono degli strumenti necessari per valutarne i benefici. Per questo, secondo Galassi, le istituzioni locali possono svolgere un ruolo decisivo nel facilitare la comprensione delle norme, accompagnando famiglie e imprese nei percorsi di adesione.
L’interesse verso la rottamazione quinquies si inserisce in una visione amministrativa che tenta di coniugare rigore e sensibilità sociale: rispetto delle regole, ma senza irrigidimenti che rischiano di escludere le fasce più fragili; tutela del bilancio pubblico, ma con la consapevolezza che la coesione comunitaria passa anche da strumenti capaci di dare respiro a chi si trova in difficoltà. Una linea che rifiuta tanto scorciatoie populiste quanto un’impostazione punitiva fine a sé stessa, in favore di un approccio pragmatico, orientato alla sostenibilità e allo sviluppo.