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13/10/2026 ore 09.23
Politica

Salvini si dimette da segretario della Lega per ricandidarsi: «Cambieremo anche il simbolo»

Il leader lascia formalmente la guida del partito insieme ai tre vicesegretari in vista del congresso del 24 e 25 ottobre a Milano. Fino ad allora la Lega sarà amministrata da Alberto Di Rubba. Annunciate anche una nuova segreteria politica e modifiche al simbolo

di Redazione

Matteo Salvini si è dimesso da segretario della Lega, ma si tratta di un passaggio formale necessario per potersi ricandidare alla guida del partito nel congresso straordinario in programma a Milano il 24 e 25 ottobre.

Le dimissioni sono arrivate durante il Consiglio federale riunito in via Bellerio, che ha approvato il regolamento dell’assise. Insieme a Salvini hanno lasciato l’incarico anche i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani. Fino al congresso sarà Alberto Di Rubba, tesoriere del partito, ad amministrare la Lega. A presiedere il congresso sarà invece il presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Nuovo simbolo e una segreteria politica

Le novità annunciate da Salvini non riguardano soltanto la leadership. Al termine del Consiglio federale, l’ex segretario ha anticipato anche una revisione del simbolo del partito e la nascita di una vera e propria segreteria politica.

«Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perché il mondo cambia», ha dichiarato Salvini, rivendicando allo stesso tempo la continuità con la storia del movimento.

Non è stato ancora definito come cambierà il contrassegno elettorale. Resta quindi da capire se nel nuovo simbolo sarà confermata o meno la dicitura “Salvini premier”.

La nuova segreteria politica dovrebbe invece affiancare il futuro segretario nella gestione del partito e allargare la condivisione delle decisioni interne.

Salvini: «Non ci sono dissidenti»

Il congresso arriva dopo mesi di confronto interno, in particolare con l’area più legata alla tradizione autonomista e settentrionale della Lega.

Salvini ha però respinto l’idea di una frattura organizzata. «Non ci sono dissidenti», ha dichiarato, invitando tutte le componenti del partito a portare documenti, idee e proposte all’assise di Milano.

«Il congresso della Lega è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo», ha aggiunto.

Le regole del congresso

Il congresso del 24 e 25 ottobre dovrà eleggere il nuovo segretario federale, discutere eventuali modifiche allo statuto e approvare gli atti di indirizzo.

Salvini ha già annunciato la propria ricandidatura. Se ci saranno più candidati, l’elezione del segretario avverrà con voto segreto; in presenza di un’unica candidatura, il voto sarà invece palese.

Il passaggio del 12 ottobre apre dunque formalmente la fase congressuale della Lega, con Salvini pronto a chiedere un nuovo mandato alla guida del partito.