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30/07/2026 ore 19.24
Politica

San Giovanni in Fiore, altro Consiglio teso. Ambrogio annuncia querela per Barile

In una nota i consiglieri di opposizione denunciano il comportamento che avrebbe tenuto il sindaco, che non ha risposto alle interrogazioni presentate

di Redazione
Il consiglio comunale di San Giovanni in Fiore nella seduta del 30 luglio

«Come opposizione di centrodestra abbiamo affrontato la seduta del Consiglio comunale con responsabilità istituzionale e spirito costruttivo. Sui punti di natura tecnica iscritti all’ordine del giorno abbiamo assicurato il nostro contributo e favorito l’approvazione dei relativi provvedimenti nell’interesse della comunità. Le questioni riguardanti la definizione agevolata delle entrate, il Piano economico finanziario del servizio rifiuti, le tariffe Tari e gli altri atti amministrativi hanno trovato un’opposizione unita, attenta, seria e disponibile al confronto». Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, i consiglieri comunali di opposizione dei gruppi del centrodestra dopo la seduta del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore di giovedì 30 luglio.

Diverso è il giudizio sulle risposte fornite dal sindaco Antonio Barile alle dieci interrogazioni presentate dalla minoranza. «Avevamo formulato domande puntuali su concorsi, servizi sociali, lavoro, impianti sportivi, organizzazione amministrativa e gestione dell’Ente. Il sindaco - sottolineano i consiglieri dei gruppi del centrodestra - ha scelto una strada diversa. Ha evitato il merito delle questioni, ha spostato continuamente l’attenzione su argomenti estranei alle richieste formulate, ha lasciato senza risposta numerosi quesiti e ha mostrato un nervosismo inaccettabile per larga parte del confronto consiliare».

Secondo la nota diramata dai consiglieri di opposizione, «il sindaco di San Giovanni in Fiore ha inoltre prospettato di togliere gli appalti pubblici a ditte di altro orientamento politico e minacciato il presidente del Consiglio comunale di buttarlo dalla finestra anticipando che sarà mandato via a calci». Dal canto suo, Ambrogio ha anticipato l’intenzione di procedere a querela.

«I cittadini meritano risposte, dati, atti amministrativi e tempi certi. Il Consiglio comunale svolge una funzione di controllo prevista dalla legge e dallo Statuto. Quel ruolo merita il dovuto rispetto. Purtroppo, il sindaco Barile - lamentano i consiglieri dei Gruppi del centrodestra - ha dato l’impressione di considerare le interrogazioni come un fastidio politico, anziché uno strumento fondamentale di trasparenza e garanzia per la comunità».

La presidenza del Consiglio ha assicurato equilibrio e rispetto del Regolamento. Il presidente Ambrogio ha dovuto richiamare più volte il pubblico presente in aula e, nei momenti più concitati della seduta, ha richiamato anche lo stesso sindaco Barile al rispetto delle regole consiliari, dei tempi del dibattito e dei consiglieri. L’opposizione rivendica anche l’atteggiamento assunto sui temi occupazionali.

«Abbiamo confermato - aggiungono i consiglieri dei Gruppi del centrodestra - la disponibilità totale a collaborare con l’Amministrazione comunale per agevolare, presso Regione Calabria e tutte le altre istituzioni competenti, la soluzione delle numerose situazioni di precarietà lavorativa presenti a San Giovanni in Fiore. Su questi temi la comunità attende unità d’intenti e risultati concreti».

Gli stessi consiglieri hanno apprezzato la relazione dell’assessore comunale al Bilancio, Giuseppe Iaquinta, sulle riscossioni e sulle tariffe. «Si è trattato di un intervento puntuale, utile al confronto istituzionale. Abbiamo anche accolto con favore - continuano gli stessi consiglieri - le rassicurazioni fornite dall’assessore Giuseppe Belcastro sulla ripresa del servizio del Centro ‘Dopo di Noi’, che rappresenta una risposta attesa dalle famiglie interessate».

La conclusione dei consiglieri di opposizione torna sul comportamento del sindaco. «Barile continua a portare in «ula uno spettacolo che rivela evidente incapacità politica e di dialogo. Il copione è sempre lo stesso: accuse rivolte al passato e richiami generici ai problemi di bilancio, senza entrare nei dettagli e senza offrire spiegazioni sulle scelte dell’attuale Amministrazione». «Siamo solidali – concludono i consiglieri – con le associazioni sportive gravemente offese dal sindaco, con il comandante della Polizia locale, attaccato dal primo cittadino, e con i lavoratori privati del polo museale, che Barile ha sminuito e minacciato di mandare via».