San Giovanni in Fiore, Ambrogio: «Nessuna mozione di sfiducia. Barile ora faccia il sindaco»
L’esponente del centrodestra all’attacco sull’annullamento di due concorsi per ausiliari del traffico. Ieri ha riunito i suoi, emersi anche degli spifferi sulla presidenza del Consiglio
«Rimaniamo in Consiglio comunale, non ci saranno mozioni di sfiducia. Ora, però, Antonio Barile faccia il sindaco, amministri, così da farci valutare pratica dopo pratica il suo operato». Marco Ambrogio è chiaro al nostro network e risponde in maniera diretta alla domanda da un milione di dollari sull’agibilità del pubblico consesso di San Giovanni in Fiore. «Ieri abbiamo tenuto una lunga e partecipata riunione in segreteria - aggiunge -. La decisione assunta è quella, all’unanimità. Del resto abbiamo la maggioranza dei consiglieri».
Proprio su quest’ultimo aspetto arrivano degli spifferi dai suoi fedelissimi. Il ragionamento è semplice: dinanzi ad un’unità di fondo degli eletti nella coalizione di centrodestra, il presidente del Consiglio lo sceglieranno loro. E il nome, più che quello di Marco Gentile che non sembra andare tanto di pelo con Marco Ambrogio, potrebbe essere proprio quello dell’ex candidato a sindaco. Ma per adesso sono spifferi e serviranno altre discussioni collegiali per venirne a capo in anticipo rispetto alla convocazione della prima riunione dell’assise.
Ambrogio attacca sul concorso dei vigili urbani
Marco Ambrogio si è espone sui social di riferimento anche su un altro argomento. «A pochissimi giorni dall'elezione a sindaco di Antonio Barile, il Comune di San Giovanni in Fiore ha annullato in autotutela due concorsi per due ausiliari del traffico e per due agenti di polizia locale. Sarà un caso? È già ripartita la stagione politica del buio, della rabbia e delle vendette politiche? Qualcuno vuole togliere opportunità di lavoro ai giovani, magari perché lui non ha bisogno di lavorare?» chiede sarcasticamente consegnando il messaggio ai suoi follower.
«In campagna elettorale - chiosa - avevamo avvertito di questo grosso rischio, che sembra già realtà. Vedremo se il Comune ripubblicherà i due concorsi con nuove modalità oppure no. Intanto voglio augurarmi che non ci sia, da parte del nuovo sindaco, l'intento di cancellare o distruggere le tante opere e cose fatte dalla nostra amministrazione, soprattutto per il lavoro, i servizi, i diritti e i più bisognosi».