San Giovanni in Fiore, Ambrogio presidente del Consiglio tra le proteste. Ecco la nuova giunta
Il sindaco Antonio Barile ha comunicato la sua squadra di governo, poi ha abbandonato momentaneamente l’aula con gli assessori e i suoi consiglieri durante il discorso del suo competitor in campagna elettorale
Marco Ambrogio è il nuovo presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore. Sono servite tre votazioni per permettere all’assise di indicarlo, quando la soglia minima per la fumata bianca era sceso da 11 a 9 voti. Ha ottenuto 10 preferenze contro le 7 che fin dall’inizio sono finite a Marco Gentile, appartenente all’area dell’assessore regionale Gianluca Gallo. Ma quando l’ex candidato alla carica di primo cittadino ha preso la parola, ha proferito un lungo discorso di natura politica. Più volte è stato interrotto dal numeroso pubblico presente, finché Antonio Barile ha abbandonato l’aula insieme alla giunta e ai consiglieri a lui fedeli. Non prima di aver urlato stizzito: «Non sei il sindaco, sei il presidente del Consiglio!».
Marco Ambrogio ha catalizzato su di sé l’attenzione, lanciando una serie di messaggi. Il primo sulla stabilità dell’amministrazione: «Nella volontà della maggioranza consiliare (che sarebbe l’opposizione, ndr) - ha detto - non c’è alcuna intenzione di ostacolare Antonio Barile, anzi collaboreremo per il bene della città. Ma ciò non significa che rinunceremo al nostro ruolo, di valutare, discutere e nel caso contrastare ciò che non ci piace. Come il video che ha diffuso oggi chiamando in causa perfino i vertici del mio partito».
Poi ha contestato la composizione della squadra di governo del sindaco. «In campagna elettorale sono stato definito “straniero”, oggi apprendiamo che due esponenti della giunta non sono di San Giovanni in Fiore. Auguro loro buon lavoro, ma le parole hanno un peso».
San Giovanni in Fiore, la nuova giunta di Antonio Barile
Dal canto suo Antonio Barile ha parlato dopo gli interventi dei consiglieri. «Nel 2010 fu cambiato lo Statuto e governai con l’anatra zoppa. Fu eletto Pino Belcastro a presidente del Consiglio nonostante si candidò a sindaco contro di me. Mi chiedete dove sia la differenza con oggi, pertanto. La differenza è che fu eletto all’unanimità perché ritenuto da tutti imparziale. Cosa che Marco Ambrogio non è. Mi sono rivolto ai vertici della Regione e di Forza Italia, perché sanno benissimo che metterà in imbarazzo tutta la governance. Lui con l’elezione odierna avrà diritto ad una stanza in Comune e ad entrarvi. Ma con me, non la spunterà mai».
Per ciò che riguarda la giunta, infine, confermate le indiscrezioni di ieri pomeriggio pubblicate dal nostro network. Luigi Candalise è il nuovo vicesindaco con deleghe a Sport, Turismo, Cultura e Scuola. Gli altri assessori sono Pino Belcastro (Servizi sociali, Dipendenti comunali e Precari), Giuseppe Iaquinta (Bilancio e tributi e Supporto sui contratti con le aziende di riufiuti e depurazione), Giovanna Straface (Ricezione fondi, Rapporti con l’UE, Regione e Pnrr), Annabella Astorino (Innovazione tecnologica, Rapporti con l’università e Formazione personale. Il sindaco Antonio Barile ha trattenuto per sé le deleghe a Sanità, Urbanistica e Lavori pubblici.