San Giovanni in Fiore, Ambrogio riconosce la sconfitta: «Guiderò l’opposizione»
Il candidato del centrodestra sconfitto da Barile al ballottaggio mette la parola fine alle ipotesi di dimissioni dei consiglieri di minoranza: «Difenderemo le nostre opere onorando il mandato degli elettori»
«La vittoria ha tanti padri, mentre la sconfitta è sempre orfana». Parole di Marco Ambrogio completamente differenti da quelle pronunciate a caldo ai nostri microfoni divenute poi virali sui social e riprese da ogni organo di informazione. Subito dopo aver appreso l’esito del ballottaggio di San Giovanni in Fiore, il candidato del centrodestra aveva evidenziato come l’amministrazione Barile non godesse della governabilità necessaria e che a breve si sarebbe tornato a votare.
Ieri sera, invece, sui suoi social ha deciso di riconoscere la sconfitta. Segnale che il nuovo sindaco inizierà il suo mandato. Certo, con un’opposizione sulla carta numericamente maggiore, ma almeno per adesso non propensa a spianare la strada all’arrivo di un commissario nella capitale della Sila. «Guiderò la minoranza, che oggi rappresenta la maggioranza del Consiglio - ha evidenziato - con serietà, passione e senza fare sconti a nessuno, per onorare fino in fondo il mandato che ci è stato affidato dai cittadini».
Il messaggio è chiaro: non c’è la volontà di tutti i suoi consiglieri di far cadere Antonio Barile. Cosa che, a dire il vero, era emersa già il giorno dopo specialmente in Forza Italia dopo le parole pronunciate dal governatore Roberto Occhiuto. Il presidente si era smarcato dall’ex super assessore ed aveva perfino fatto gli auguri a quello che in Sila definiscono l’ultimo comunista di San Giovanni in Fiore (anche se comunista non è).
San Giovanni in Fiore, Occhiuto si smarca da Ambrogio: «La scelta poteva essere meglio ponderata» | VIDEO«In questi giorni, la mia esperienza mi sta raccontando qualcosa di diverso - ha detto Ambrogio -. Sono stato travolto da un affetto autentico, sincero, leale. Centinaia di messaggi, telefonate, strette di mano, parole di incoraggiamento. Persino i disegni colorati dei bambini, accompagnati dalle loro dolcissime note vocali, che mi chiedono di non mollare. Forse perché, giorno dopo giorno, sempre più persone stanno comprendendo come siano andate davvero le cose. A tutti voi voglio dire grazie».
«Voglio dirvi che noi non lasceremo - ha quindi ammesso -. Anzi. Saremo ancora più forti, più vigili, più determinati e più propositivi. Fa riflettere l'immagine di quella finestra con alcuni personaggi che sembra aver riportato San Giovanni indietro nel tempo. Noi, invece, continueremo a guardare avanti». Il riferimento è Mario Oliverio che si è affacciato dal Municipio per festeggiare Barile.
«Difenderemo le opere realizzate, i servizi costruiti, i tanti posti di lavoro creati e tutto il colore che abbiamo saputo portare nell'azione amministrativa in questi cinque anni e mezzo. Un lavoro - ha concluso Ambrogio - che ha proiettato San Giovanni in una dimensione nuova, moderna e ambiziosa. Sarò al fianco della comunità di San Giovanni, come ho sempre fatto. E insieme ci faremo trovare pronti per ogni sfida futura, qualunque sia il momento in cui arriverà. Perché l'impegno, la passione e l'amore per questa terra non si fermano davanti a un risultato elettorale. Andiamo avanti. Insieme».