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27/05/2026 ore 12.59
Politica

San Giovanni in Fiore, attesa per le preferenze dei candidati. Il ballottaggio lascia aperti tutti gli scenari

Dopo il voto del 24 e 25 maggio manca ancora il quadro definitivo delle liste: decisivi i dati sulle preferenze per capire la futura composizione del consiglio comunale che sarà guidato da Marco Ambrogio o da Antonio Barile 

di Antonio Clausi

A San Giovanni in Fiore il primo turno delle elezioni comunali del 24-25 maggio ha consegnato un verdetto ormai definitivo: sarà ballottaggio tra Marco Ambrogio e Antonio Barile. Tuttavia, a quasi 48 ore dall’apertura delle urne, manca ancora un elemento fondamentale per comprendere davvero quali potranno essere i futuri equilibri politici dell’assemblea cittadina: i risultati ufficiali delle singole liste e delle preferenze dei candidati.

L’assenza dei dati definitivi impedisce infatti di elaborare previsioni attendibili sulla composizione del prossimo consiglio comunale. Un passaggio tutt’altro che secondario, soprattutto in una competizione elettorale che ha mostrato dinamiche molto differenti tra voto alle liste e consenso personale ai candidati sindaco. Marco Ambrogio, sostenuto dal centrodestra, ha chiuso il primo turno al 45,24%, sfiorando l’elezione diretta ma senza raggiungere la soglia del 50% più uno dei voti. Un risultato importante, ma accompagnato anche dal peso del voto disgiunto: il candidato ha infatti ottenuto circa 1400 voti in meno rispetto alle liste che lo sostenevano. Un dato che apre riflessioni politiche in vista del secondo turno.

Scenario diverso per Antonio Barile, candidato civico ed ex sindaco in passato vicino al centrodestra, che ha conquistato il 26,22% dei consensi personali. Un risultato che gli consente di accedere al ballottaggio e di tentare la rimonta nelle prossime due settimane. Già nel 2010, sostenuto da una sola lista, riuscì ad accomodarsi sulla poltrona più importante del Municipio silano. Alle loro spalle si è distinto Luigi Candalise, giovane candidato dell’area progressista, capace di ottenere oltre il 21% dei voti, mentre più distante si è fermato Giuseppe Belcastro, fermo attorno al 7%.

In questo quadro, le preferenze dei candidati diventano centrali per comprendere chi avrà maggiore peso politico nella futura amministrazione comunale. La distribuzione dei consensi tra le liste sarà infatti decisiva per stabilire gli equilibri interni al consiglio e il numero degli eletti, sia in caso di vittoria di Ambrogio sia nell’eventualità di un successo di Barile al ballottaggio.

Nel frattempo, nelle scorse ore si è insediata al Comune la Commissione del Tribunale di Cosenza incaricata delle verifiche ufficiali sui verbali elettorali. Solo dopo la conclusione dei controlli arriveranno i dati definitivi sulle preferenze e sui candidati consiglieri più votati. Fino a quel momento, a San Giovanni in Fiore ogni previsione resta aperta.

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