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23/06/2026 ore 10.00
Politica

San Giovanni in Fiore, Barile dà il via ai colloqui per la giunta. Incontri con Candalise e Belcastro

Nel primo consiglio comunale, che dovrebbe tenersi a cavallo tra prima e seconda settimana di luglio, il sindaco presenterà la sua squadra di governo. Dall’altra parte della barricata, Ambrogio intenzionato a far ballare l’amministrazione

di Antonio Clausi

La seduta del consiglio comunale deve essere indetta entro 10 giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro i successivi 10 dalla convocazione. Questi gli adempimenti all'articolo 40 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), che prevede per la prima riunione un ordine del giorno ben preciso per l'insediamento. Si tratta di convalida degli eletti, giuramento del sindaco e comunicazioni sulla giunta. Ecco, per quella data, il sindaco di San Giovanni in Fiore Antonio Barile conta di aver composto la sua squadra di governo.

Se, da un lato, il discorso relativo alla presidenza del Consiglio è ad appannaggio dell’opposizione che vanta 11 consiglieri contro i 6 della maggioranza, primo cittadino incluso, dall’altro la scelta degli assessori non può essere sbagliata dal nuovo inquilino principale del Municipio. Negli ultimi giorni ha dato il via ad una serie di colloqui con le forze che lo hanno sostenuto al ballottaggio. Lunedì ha incontrato i rappresentanti del Comitato 18 gennaio di Pino Belcastro, ieri invece ha visto il gruppo di attivisti di Spontaneamente rappresentati da Luigi Candalise. Ad entrambi ha chiesto un ventaglio di nomi.

L’obiettivo di Barile è presentarsi al pubblico consesso di esordio, che dovrebbe tenersi facendo un breve calcolo nella seconda settimana di luglio, con una giunta di qualità in grado di mettere immediatamente mano all’aspetto finanziario dell’Ente. Il sindaco non ha fatto mistero durante la sua proclamazione di aver trovato, da una sommaria ricognizione dei conti, «una situazione allarmanteper San Giovanni in Fiore». Il leitmotiv della sua amministrazione sarà pertanto quello di dare seguito alle intenzioni manifestate in campagna elettorale, ma con i rigidi paletti imposti dall’azione di risanamento che intende portare avanti.

Dall’altra parte della barricata, il gruppo di opposizione si prepara ad eleggere durante l’assise il presidente del Consiglio. Il favorito è Marco Ambrogio, che nei giorni scorsi ha riunito gran parte dei 160 candidati delle sue liste annunciando l’intenzione di dare battaglia dall’interno «onorando il mandato degli elettori». Facile immaginare, pertanto, che cercherà di far ballare l’amministrazione Barile appena possibile.

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