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08/06/2026 ore 16.23
Politica

San Giovanni in Fiore, Barile: «Se i consiglieri di Ambrogio si dimettono, siamo pronti a tornare alle urne»

Lo spoglio non è ancora finito, ma il commercialista 67enne assapora già la vittoria: «La mia città è stata brava a difendere la propria dignità»

di Emilia Canonaco

«Sono emozionato, la battaglia che abbiamo combattuto è stata una battaglia di libertà». Ha la voce rotta dal pianto Antonio Barile, raggiunto a casa dall’inviato di LaC Antonio Clausi. Lo spoglio del secondo turno di ballottaggio a San Giovanni in Fiore non è ancora terminato. Ma, quando è stato scrutinato circa il 60% delle schede, il quadro è ormai chiaro. Con il 54% dei consensi, il commercialista 67enne assapora già la vittoria

«Questo risultato appartiene a tutta San Giovanni in Fiore. La mia città non si è fatta mettere i piedi in testa e ha saputo difendere la propria dignità». Antonio Barile, già sindaco di San Giovanni in Fiore nel 2010 e nel 2011, definisce «morale» la vittoria contro lo sfidante Marco Ambrogio, che al primo turno era sostenuto da dieci liste.

A proposito del rischio che i consiglieri eletti tra i candidati a sostegno di Marco Ambrogio possano mettersi di traverso e, nella peggiore delle ipotesi, addirittura dimettersi, il sindaco in pectore di San Giovanni in Fiore, serafico dichiara: «Sono pronto a ritornare alle urne».

Con riferimento all’arrivo a San Giovanni in Fiore del presidente della Regione Occhiuto, dell’assessore all’Agricoltura Gallo e del sindaco di Reggio Calabria Cannizzaro per la chiusura della campagna elettorale di Ambrogio, Barile ironizza: «Anche se fosse venuta la Premier Meloni in persona, il risultato non sarebbe cambiato».