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12/04/2026 ore 11.59
Politica

San Giovanni in Fiore, Belcastro candidato a sindaco

L’ex primo cittadino, sostenuto dall’area vicina a Mario Oliverio e da altre anime del centrosinistra, ma non dal Pd, annuncia il suo intento di sfidare Marco Ambrogio e il centrodestra

di Redazione
GIUSEPPE_BELCASTRO

Una candidatura che riapre il confronto politico in uno dei centri più rilevanti della Sila. A San Giovanni in Fiore, l’ex sindaco Belcastro annuncia il ritorno in campo, pronto a sfidare Marco Ambrogio e l’area di centrodestra alle prossime amministrative.

Una discesa che nasce, almeno nelle parole del diretto interessato, da una sollecitazione esterna. “Dopo l’impegno costante della legislatura 2020-2025, un’ampia aggregazione civica e di partiti politici mi ha chiesto di guidare nuovamente la nostra comunità. Ho accettato”, scrive, rivendicando una scelta che si muove lungo un perimetro politico preciso: quello di un centrosinistra composito, vicino all’area dell’ex governatore Mario Oliverio, ma senza il sostegno ufficiale del Partito democratico.

Il tono è dichiaratamente identitario, costruito attorno al rapporto personale con la città. “Essere il sindaco di San Giovanni in Fiore non è un incarico amministrativo: è un atto d’amore verso la propria terra”, afferma. E ancora: “Io sono nato qui, sono cresciuto tra questi vicoli e qui ho scelto di restare. Non sono un ospite, né un passante”.

Una linea narrativa che punta a marcare una differenza politica prima ancora che programmatica. “La differenza non è solo un certificato di residenza; è il senso di appartenenza che solo chi è figlio di questa terra può provare”.

Nel messaggio, Belcastro prova a parlare a segmenti distinti della comunità. Agli anziani, riconoscendo il ruolo di “memoria storica”; ai giovani, con la promessa di invertire la rotta dell’emigrazione: “Lavorerò perché non dobbiate più preparare una valigia per sentirvi realizzati”. E poi il tema della sanità, indicato come priorità: “Sappiamo quanto sia dura scontrarsi con un sistema che spesso non è all’altezza dei nostri bisogni. Sarà una battaglia quotidiana”.

Non manca il richiamo alla legalità e alla trasparenza, presentate come asse portante di un eventuale nuovo mandato: “San Giovanni merita un governo pulito, che guardi negli occhi i cittadini senza abbassare lo sguardo”.

Il quadro che si delinea è quello di una competizione destinata a polarizzarsi, tra il ritorno di una figura già nota all’elettorato e la continuità rappresentata dall’attuale assetto politico. Con un elemento ulteriore: un centrosinistra ancora non completamente ricomposto, che potrebbe incidere sugli equilibri della sfida.