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17/04/2026 ore 12.00
Politica

San Giovanni in Fiore, Candalise diventa il candidato del centrosinistra (quasi per intero)

Anche Avs e Rifondazione Comunista a suo sostegno dopo che Partito Democratico e collettivo civico “Spontaneamente” ne hanno lanciato la candidatura. Il M5S non parteciperà alle elezioni col simbolo ma «guarda con attenzione al percorso avviato dai giovani, che meritano rispetto e mostrano volontà di rinnovamento» 

di Antonio Clausi
Luigi Candalise, candidato a sindaco di San Giovanni in Fiore

Poco ci manca, perché il Movimento 5 Stelle ha chiarito che non parteciperà alle elezioni di San Giovanni in Fiore col proprio simbolo, ma il centrosinistra ufficiale, quello progressista rappresentato dai partiti tradizionali, si è schierato con Luigi Candalise. La guida escursionistica ambientale AIGAE, come noto, è stato candidato dal circolo del Partito Democratico e dagli attivisti del collettivo civico “Spontaneamente”.

Quanto bastava per catturare l’attenzione dell’Alleanza Verdi Sinistra e di Rifondazione Comunista, che ieri sera hanno deciso di convergere sul 35enne laureato in Economia. Una scelta generazionale, oltre che ideologica dettata dall’apprezzamento per le competenze dell’aspirante primo cittadino, fatta anche al netto della carta d’identità delle rinnovate segreterie provinciali dei due partiti più radicali dell’arco costituzionale.

Elezioni di San Giovanni in Fiore, Avs e Rifondazione con Candalise

«La candidatura di Luigi Candalise rappresenta una novità di notevole portata per San Giovanni – spiega il segretario provinciale di Avs Michele Cosentino -. Siamo sicuri che essa saprà dare voce alle nostre battaglie e ai nostri valori, rappresentando una valida alternativa agli individualismi e ai trasversalismi. È per queste ragioni che abbiamo scelto di sostenere convintamente Luigi Candalise e tutti i compagni impegnati al suo fianco in questa competizione».

Gli fa eco l’omologo di Rifondazione Comunista Gianmaria Milicchio. «Sosteniamo con convinzione la sua candidatura perché rappresenta la possibilità concreta di aprire una fase nuova per San Giovanni in Fiore, fondata su partecipazione, diritti e credibilità delle istituzioni. È necessario rompere con le logiche degli ultimi anni e farlo con una nuova generazione che vuole rimettere al centro i bisogni reali, a partire da sanità, servizi pubblici e tutela del territorio. Il nostro è un impegno pieno, non una delega – chiarisce –. Vogliamo costruire un percorso radicato nella comunità. Solo così il cambiamento può diventare pratica concreta e non restare uno slogan».

M5S: «Guardiamo con interesse al percorso intrapreso dai giovani»

Dicevamo anche del M5S. Il coordinatore provinciale Giuseppe Giorno ha affidato al nostro network una dichiarazione che, tra le righe, pur nell’autonomia della decisione assunta, strizza l’occhio a Candalise. «A San Giovanni in Fiore - ha spiegato - per l’attuale tornata elettorale, il Movimento 5 Stelle, alla luce del protrarsi dei tempi oltre le scadenze previste dal regolamento interno, non prenderà parte direttamente alla competizione. Il Movimento guarda comunque con attenzione al percorso avviato dai giovani, che meritano rispetto e mostrano volontà di rinnovamento, in contrasto con dinamiche che hanno riproposto figure già note».

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