San Giovanni in Fiore, giovedì consiglio comunale. L’opposizione presenta 10 interrogazioni a Barile
Ambrogio ha convocato l’assise: tra i punti all’ordine del giorno una serie di pratiche finanziarie e i quesiti che il centrodestra ha rivolto al primo cittadino
Il presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, Marco Ambrogio, ha convocato il Consiglio comunale in sessione straordinaria urgente per giovedì 30 luglio, alle ore 10 del mattino, nella sede municipale e in modalità mista. All'ordine del giorno figurano l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate, il regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali, il Piano economico finanziario del servizio rifiuti con le tariffe Tari 2026, la composizione delle commissioni consiliari e la risposta alle interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione.
Proprio quest'ultimo punto rappresenta il cuore politico della seduta. L'opposizione consiliare, che a San Giovanni in Fiore dispone della maggioranza dei seggi in aula, ha scelto una linea di controllo serrato nei confronti del sindaco Antonio Barile e della sua giunta. In pochi giorni ha depositato dieci interrogazioni che affrontano alcuni dei temi più delicati dell'azione amministrativa, dal personale ai servizi sociali, dagli impianti sportivi alla gestione degli uffici comunali, fino ai rapporti tra politica e apparato amministrativo.
San Giovanni in Fiore, le interrogazioni presentate dal centrodestra
Il primo atto riguarda l'annullamento della procedura concorsuale per l'assunzione di due agenti di Polizia locale e due ausiliari del traffico. I consiglieri chiedono le motivazioni giuridiche, tecniche e amministrative della revoca del concorso, l'eventuale esistenza di pareri tecnici o legali, le ragioni per cui non siano state percorse soluzioni alternative e quali iniziative l'Amministrazione intenda assumere per garantire il rapido reclutamento del personale previsto.
Un'altra interrogazione riguarda l'interruzione del servizio di assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità. L'opposizione domanda le cause della sospensione, il numero degli utenti coinvolti, le iniziative adottate per assicurare la continuità dell'assistenza e i tempi previsti per la riattivazione del servizio.
Ampio spazio trova anche la vicenda del Palazzetto dello Sport, rimasto chiuso nonostante la conclusione della procedura di gara per l'affidamento della gestione. I consiglieri chiedono conto delle ragioni della mancata riapertura, dello stato della procedura amministrativa, dell'eventuale aggiudicazione e delle iniziative necessarie per restituire l'impianto alla città. Sul fronte delle politiche sociali, l'opposizione porta in aula la chiusura del Centro "Dopo di Noi" e la mancata apertura di altri due centri socio-assistenziali già ultimati. Nell'interrogazione si domanda perché una struttura inaugurata sia stata chiusa dopo circa un mese, perché gli altri immobili risultino ancora inutilizzati e quale sia la situazione degli arredi, che secondo quanto riportato sarebbero già disponibili.
Tra i servizi destinati alle famiglie compare anche l'asilo nido comunale. I consiglieri contestano l'interruzione anticipata del servizio e della mensa nel mese di luglio rispetto agli anni precedenti e chiedono le motivazioni della decisione, gli eventuali provvedimenti adottati e le misure che il Comune intenda assumere per evitare il ripetersi della situazione.
Un altro capitolo riguarda il cosiddetto "Progetto Montagna" e i circa 170 lavoratori definiti "invisibili". L'interrogazione affronta la sospensione delle attività, il mancato avanzamento del percorso di stabilizzazione previsto dalla Regione Calabria, il rispetto delle scadenze fissate dalla normativa regionale e le garanzie offerte ai lavoratori interessati. Collegata a questo tema figura anche l'interrogazione dedicata ai lavoratori della Legge regionale numero 15. I consiglieri chiedono conto della mancata prosecuzione del percorso di stabilizzazione, dell'adesione del Comune alla manifestazione di interesse promossa dalla Regione Calabria e degli atti necessari per completare la procedura.
L'opposizione dedica poi un atto ai partecipanti al Programma GOL formati per la tutela e la salvaguardia della montagna. L'obiettivo consiste nel conoscere quali prospettive occupazionali il Comune intenda offrire a queste professionalità e se esista davvero l'ipotesi di impiegarle nelle attività oggi svolte dai lavoratori del Progetto Montagna dopo la loro eventuale stabilizzazione.
Due interrogazioni si riferiscono, invece, al funzionamento della macchina amministrativa. La prima riguarda le presunte segnalazioni del comandante della Polizia locale, Rosario Marano, relative a possibili interferenze nell'attività amministrativa. I consiglieri chiedono se il comandante si sia rivolto ai Carabinieri, se il Comune fosse informato dei fatti e quali iniziative siano state adottate per garantire il rispetto della separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa.
L'ultima interrogazione denuncia la presenza di soggetti estranei all'Amministrazione durante riunioni dedicate ai fondi comunitari e ad altri procedimenti amministrativi. Il documento richiama, in particolare, il nome del geometra Pietro Tiano, dipendente della Regione Calabria e sindacalista, e domanda a quale titolo abbia partecipato agli incontri, se esistano atti che ne giustificassero la presenza e se abbia avuto accesso a documentazione o informazioni riservate.
L'iniziativa politica dell'opposizione arriva dopo alcune settimane caratterizzate da prese di posizione pubbliche e richieste di chiarimento rivolte all'Amministrazione comunale. Nei giorni scorsi il sindaco Antonio Barile aveva annunciato alla stampa il riposizionamento della statua dell'Angelo in via Roma, nel luogo in cui si trovava in passato. Le interrogazioni depositate, però, spostano l'attenzione su personale, servizi, opere pubbliche, welfare, organizzazione amministrativa e gestione delle risorse comunali.
Le prime settimane della nuova consiliatura consegnano così un quadro politico già molto acceso. Barile deve convivere, così come testimoniato dalla prima seduta del Consiglio comunale, con un’opposizione che fa della propria forza numerica l’arma migliore. La serie di atti proposti ne sono testimonianza lampante, con i consiglieri di centrodestra che chiedono risposte puntuali su scelte amministrative, tempi, procedure e risultati. Giovedì mattina arriverà primo banco di prova in aula.