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01/04/2026 ore 10.56
Politica

San Giovanni in Fiore, il Comitato 18 Gennaio: «Il Consiglio comunale è senza maggioranza»

«La Giunta si sta trascinando verso la fine del mandato nel peggiore dei modi»

di Emilia Canonaco

«Quello che doveva essere il giorno del confronto sul futuro del nostro territorio ha sancito una verità inequivocabile: non esiste più una maggioranza nel Consiglio Comunale di San Giovanni in Fiore. Dopo il segnale già emerso tre giorni fa durante l'approvazione del bilancio, la conferma definitiva è arrivata ieri. Il Consiglio chiamato ad approvare il PSC (Piano Strutturale Comunale) è andato deserto. La maggioranza di centrodestra, consapevole di non avere più i numeri per governare, ha scelto la via della fuga strategica». Inizia così la nota del Comitato 18 gennaio sull’attuale situazione politica nel Comune di San Giovanni in Fiore.

«L’amministrazione sta tentando di approvare lo strumento urbanistico più importante del territorio attraverso una palese forzatura delle regole democratiche. La manovra è chiara: convalidare atti fondamentali con un numero ridotto di consiglieri per aggirare il vincolo del numero legale e svuotare di significato il Consiglio Comunale. Il risultato è un atto di arroganza che insulta i cittadini, specialmente a pochi mesi dalle elezioni di maggio.
Siamo di fronte a un paradosso totale. È noto che questo PSC non è farina del sacco dell'attuale giunta: l'iter era già stato completato e approvato dalla precedente amministrazione Belcastro. L'attuale centrodestra avrebbe dovuto limitarsi a portarlo in aula per l'approvazione definitiva. Invece, un approccio mercantile e irrispettoso ha trasformato un atto dovuto in un’agonia durata cinque anni. La Giunta della coppia Ambrogio & Succurro gestisce ormai senza la necessaria maggioranza, trascinandosi verso la fine del mandato nel peggiore dei modi.
Il PSC è il motore dello sviluppo del territorio. Portarlo al voto in una seduta di seconda convocazione, per manifesta assenza di numeri, è un atto grave e inaccettabile. San Giovanni in Fiore non è un feudo dove affermare affari e potere: le istituzioni vanno rispettate ripristinando legalità, trasparenza e senso civico.
Un territorio non può essere pianificato da chi ha perso la fiducia della sua stessa maggioranza. Il tempo dell'arroccamento è finito. San Giovanni merita una guida che abbia i numeri, la visione e, soprattutto, rispetto per le istituzioni», conclude la nota del Comitato 18 Gennaio