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08/07/2026 ore 15.20
Politica

San Giovanni in Fiore, la maggioranza scarica Gentile: «Si è avvicinato da solo alla compagine avversaria»

Dopo il primo Consiglio comunale esplodono le tensioni nel centrodestra. I dieci consiglieri che hanno eletto Marco Ambrogio presidente del Consiglio prendono le distanze dal consigliere di Forza Italia e criticano il sindaco Barile per aver lasciato l'Aula durante il discorso d'insediamento

di Redazione

Il primo Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore dopo il ballottaggio dello scorso 8-9 giugno, lascia prevedibili strascichi. Non solo la contestatissima elezione di Marco Ambrogio a presidente del consesso silano, ma anche la defenestrazione di Marco Gentile, recordman di preferenze per conto di Forza Italia, dal gruppo di opposizione. Proprio Gentile ha conteso fino alla terza votazione la poltrona di presidente ad Ambrogio che poi l'ha spuntata grazie a dieci voti contro sette. Oggi quei dieci consiglieri blindano la loro posizione con una nota e, di fatti, estromettono dal gruppo l'uomo di riferimento di Gianluca Gallo a San Giovanni in Fiore.

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“L’elezione di Marco Ambrogio a presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore è garanzia di equilibrio istituzionale e della possibilità di convergenza di tutti i gruppi politici su punti specifici per il bene della comunità”.

È quanto in una nota affermano i dieci consiglieri di maggioranza che sono espressione del centrodestra locale. “La condizione dell’anatra zoppa – prosegue la nota – in cui si trova a governare il sindaco con la sua giunta potrebbe non essere un problema. Anzi, potrebbe diventare un’opportunità, se prevarranno il rispetto reciproco e il senso delle istituzioni. Come Ambrogio ha detto chiaramente nel suo primo intervento da presidente del Consiglio comunale, è indispensabile la collaborazione, nel rispetto del mandato che gli elettori hanno conferito ai singoli candidati. Antonio Barile è stato eletto sindaco e ora ha il diritto e il dovere di governare, senza dimenticare che la continuità istituzionale è principio e valore di governo, come ha sottolineato il presidente Ambrogio. Noi vogliamo aiutare il sindaco ed essere costruttivi, ma con sguardo e metodo critico, senza riserve, pregiudizi e timori politici”.

“Dobbiamo però registrare – continua la nota – il comportamento poco istituzionale del sindaco e della giunta, che, durante il discorso di insediamento del presidente Ambrogio, hanno abbandonato l’Aula. La grammatica istituzionale è inderogabile e non può essere piegata a istinti o iniziative da social network. La campagna elettorale è finita. Nella circostanza, persino gli assessori esterni, che si sono allontanati dall’Aula, hanno mostrato un atteggiamento più politico e meno tecnico, e questo non è segnale incoraggiante”. “Nella seduta di ieri – continua la nota – si è registrato un altro fatto di rilievo politico: Marco Gentile, eletto consigliere nella maggioranza di centrodestra, ha voluto avvicinarsi da solo alla compagine avversaria, di cui ha preso i voti come candidato presidente del Consiglio. Eletto nella lista di Forza Italia, ha da candidato presidente del Consiglio ricevuto i voti dell’estrema sinistra, del movimento civico promosso da Mario Oliverio e dei bariliani. È stata una scelta sua, libera ma incomprensibile”. “Continueremo – conclude la nota – a lavorare con spirito di servizio e di collaborazione per dare ai cittadini sangiovannesi i servizi e i diritti che meritano”.