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03/09/2026 ore 15.36
Politica

San Giovanni in Fiore, opposizione all’attacco sulla riorganizzazione delle scuole: «Così si crea solo confusione»

I gruppi consiliari contestano l’ipotesi di riportare le classi della Fratelli Bandiera nella vecchia sede e trasferire tre classi della Vaccarizziello in via Rovello. «A rischio un’organizzazione già definita e apprezzata dalle famiglie»

di Alessia Principe

È scontro a San Giovanni in Fiore sulla riorganizzazione degli spazi scolastici in vista del nuovo anno. I gruppi consiliari di opposizione accusano l’amministrazione comunale di voler modificare un assetto già definito nei mesi scorsi, con il rischio – sostengono – di creare disagi a studenti, famiglie e personale.

Al centro della polemica c’è la sistemazione delle classi della scuola Fratelli Bandiera. Secondo quanto ricostruito dall’opposizione, il 20 aprile scorso, durante il periodo in cui Claudia Loria svolgeva le funzioni di sindaco, la dirigente scolastica avrebbe comunicato al Comune la disponibilità delle aule nella struttura di via Rovello per accogliere le classi dell’istituto.

La soluzione sarebbe stata poi formalizzata il 4 maggio attraverso un accordo sottoscritto con la dirigente scolastica, il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione e il dirigente comunale dei Lavori pubblici.

Una scelta legata anche ai lavori di ristrutturazione previsti per la Fratelli Bandiera nell’ambito di un project financing e che, secondo i gruppi di opposizione, avrebbe consentito di costruire a via Rovello un’organizzazione didattica funzionale, con laboratori scientifici, informatici e musicali e spazi inclusivi per gli studenti con disabilità.

Ora, però, l’amministrazione guidata da Barile starebbe valutando un nuovo assetto: il ritorno delle classi della Fratelli Bandiera nella precedente sede e il trasferimento a via Rovello di tre classi della Vaccarizziello.

Una scelta contestata dall’opposizione, che riferisce anche della contrarietà espressa dalla dirigente scolastica.

«Si rischia di disarticolare un’organizzazione che funziona», sostengono i consiglieri, secondo i quali la divisione provvisoria degli spazi potrebbe penalizzare sia la didattica innovativa sia il percorso formativo degli alunni.

Per la Vaccarizziello, l’opposizione indica una possibile alternativa: organizzare i lavori per moduli, intervenendo progressivamente sulle diverse parti dell’edificio e consentendo agli studenti di continuare a frequentare la loro scuola.

A preoccupare i gruppi consiliari è anche quanto sarebbe emerso durante una recente riunione, nella quale sarebbe stata prospettata la possibilità di difficoltà nell’avvio regolare del servizio di trasporto scolastico.

«Scuole, trasporti e servizi hanno bisogno di programmazione», sottolineano i consiglieri, che chiedono all’amministrazione comunale di fare rapidamente chiarezza e di confrontarsi con la dirigenza scolastica.

L’obiettivo, concludono, deve essere quello di garantire certezze alle famiglie prima dell’apertura delle scuole, evitando che siano i bambini a pagare il prezzo di scelte organizzative ancora incerte.