San Giovanni in Fiore, presentata la candidatura a sindaco di Marco Ambrogio: «Il futuro continua»
Programma elettorale nel segno della continuità amministrativa: «Porteremo avanti i progetti avviati dal 2020»
Si è svolta giovedì 16 aprile, alle 18 nel Centro polifunzionale di San Giovanni in Fiore, la presentazione della candidatura a sindaco dell’assessore comunale Marco Ambrogio, alla presenza di un migliaio di sangiovannesi, fra anziani, adulti, giovani e persino neonati in braccio alle mamme. Molti cittadini non hanno trovato posto in sala e sono rimasti ad ascoltare fuori, nonostante il freddo. Ambrogio è il candidato di una coalizione che abbraccia il centrodestra e altre sensibilità politiche.
Nel suo intervento, l’ex capo di gabinetto del Comune di San Giovanni in Fiore, già assessore a Cosenza e già componente dell’Anci nazionale, ha spiegato che si propone di continuare con i progetti e i programmi ideati, avviati e messi a terra dall’attuale amministrazione del municipio, dall’ottobre 2020 fino al dicembre 2025 guidata da Rosaria Succurro, oggi consigliera regionale della Calabria.
«Il futuro continua» è lo slogan scelto da Ambrogio per la campagna elettorale, nella quale sarà sostenuto da otto, forse da nove liste. Il candidato, che si è presentato con il sorriso e ha mostrato evidente senso dell’umorismo e autoironia, ha parlato a braccio per oltre un’ora, illustrando le opere dell’amministrazione di cui fa parte: realizzazione e ristrutturazione antisismica, con relativo efficientamento energetico, di asili, scuole, mense, palestre, impianti sportivi, piazze, parchi giochi; interventi di rigenerazione urbana nelle periferie e nel centro; consegna di più di 50 nuovi alloggi di edilizia popolare alle famiglie che ne avevano bisogno; stabilizzazione di 104 ex Lsu ed Lpu, con aumento delle ore lavorative fino a oltre 30; stabilizzazione di 18 Tirocinanti di inclusione sociale; riapertura della scuola alberghiera; messa in esercizio della diga di Redisole; recupero dell’ex mattatoio comunale abbandonato, oggi trasformato in parco agroalimentare con fondi Pnrr; consolidamento dell’Abbazia florense dopo i problemi di un intervento di quasi 20 anni fa; acquisto del sito di Jure Vetere, inserito in un percorso di cicloturismo all’interno di un progetto di completa fruizione; apertura dei cunicoli badiali; 10 milioni di euro investiti nel sociale per assistenza alle persone con problematiche di autismo e disabilità, agli anziani, ai più fragili e ai minori, anche grazie all’assunzione di specialisti sangiovannesi e di otto assistenti sociali che verranno stabilizzati; incremento dell’organico dei vigili urbani; approvazione del Psc e molte altre opere, dal recupero dello stadio Valentino Mazzola, rimasto per oltre 30 anni senza la necessaria manutenzione, alla Cittadella dello sport. Ambrogio ha detto che l’82% della spesa comunale ha riguardato fornitori e professionisti di San Giovanni in Fiore, smentendo, anche con un lungo elenco di opere, le accuse d’aver fatto ricorso ad aziende di fuori.
Ha ricordato che San Giovanni in Fiore si riconosce come città ed è città dell’inclusione, avendo accolto numerosi stranieri e avendo assicurato loro la casa e adeguato sostegno sociale. Così ha contestato alcuni avversari, secondo cui l’elettorato sangiovannese non dovrebbe votare per lui in quanto “straniero”. Ambrogio ha ricordato che l’ospedale era stato smantellato nel 2010 e che poi i vari amministratori erano rimasti a guardare, mentre l’amministrazione in carica ha fatto riattivare il Multidisciplinare chirurgico, che adesso esegue degli interventi grazie al rinforzo dell’organico medico, e “battendo i pugni” ha portato più di 30 nuove figure sanitarie, fra il primario della Medicina, Oss, infermieri e specialisti ambulatoriali.
Ambrogio ha chiarito che, grazie al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, l’ospedale dovrà diventare un riferimento per la sanità del circondario. Il candidato ha annunciato che per le cure mediche ci sarà un incremento di 20 posti letto nello stesso presidio. Ha inoltre chiarito che “sulla sanità non ci si deve dividere” e parlato di “accuse e bugie sin dal 2020 contro l’amministrazione comunale”.
A questo proposito ha invitato gli avversari a confrontarsi sugli argomenti, sulle opere fatte e sulla visione del futuro, chiedendo il voto ai presenti “per quello che la squadra di governo cittadino ha fatto e dice con chiarezza di voler fare”. “Alla tristezza e alle menzogne, noi – ha precisato il candidato – continuiamo a rispondere con i fatti e con il sorriso, sapendo che ci sarà chi inasprirà i toni e ricorrerà a ogni mezzo pur di screditarci”. Ambrogio ha infine chiamato sul palco la consigliera regionale Succurro e l’ha ringraziata per il suo lavoro da sindaco, raccomandando ai presenti di continuare a “volare come aquile, che sono capaci di andare più in alto dei corvi”.