San Giovanni in Fiore, riunione straordinaria del Consiglio comunale dedicata all’emergenza lavoro
Il presidente Marco Ambrogio: «Le istituzioni hanno il dovere di occuparsi dei tirocinanti di inclusione sociale, che aspettano risposte da troppo tempo»
Il presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, Marco Ambrogio, ha convocato per lunedì 28 settembre, alle ore 10, una seduta straordinaria dell’assise cittadina dedicata all’emergenza lavoro e alla condizione dei diversi bacini di precariato presenti nel territorio. Al centro del dibattito ci saranno i Tirocinanti di inclusione sociale, gli “Invisibili”, i lavoratori cassintegrati della Rosso Tono e i giovani del progetto "Gol", che attendono risposte sul loro futuro occupazionale. All’ordine del giorno anche la discussione sul randagismo e sul pascolo nei terreni comunali.
«Il Consiglio comunale – afferma il presidente Ambrogio – deve affrontare una delle questioni sociali più importanti per San Giovanni in Fiore. Si tratta del lavoro e del reddito, del futuro di persone che da anni vivono nell’incertezza, di lavoratori che hanno prestato la loro attività negli enti pubblici, di persone che sono finite in cassa integrazione e di giovani che chiedono una prospettiva. Su queste vertenze le istituzioni hanno il dovere di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità».
La seduta arriva poco dopo l’incontro del 21 settembre alla Cittadella regionale di Catanzaro, nel quale la Regione Calabria ha assicurato la propria disponibilità alla copertura necessaria per la stabilizzazione dei lavoratori cosiddetti “Invisibili”. Il percorso riguarda nello specifico gli ex lavoratori del Progetto Montagna di San Giovanni in Fiore e dei Comuni di Bocchigliero, Campana e Longobucco.
«È un risultato molto importante – prosegue il presidente del Consiglio comunale – al quale ha dato un contributo fondamentale la consigliera regionale Rosaria Succurro, che aveva seguito questa vertenza già da sindaca di San Giovanni in Fiore e quale presidente della Provincia di Cosenza. Va riconosciuto il lavoro svolto con continuità per portare la questione all’attenzione della Regione e arrivare alla possibilità concreta della stabilizzazione».
Ambrogio ringrazia inoltre il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e gli assessori regionali Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo “per la disponibilità e l’impegno manifestati nel tempo verso il superamento del precariato storico e verso tanti lavoratori che da anni chiedono dignità, certezza e futuro”. Una norma determinante nel percorso degli “Invisibili” è arrivata con l’emendamento promosso dall’allora deputato Francesco Cannizzaro, che ha consentito di equiparare questi lavoratori ai Tirocinanti di inclusione sociale e di estendere anche a loro la possibilità di accedere al percorso previsto per il superamento del precariato.
“Ora – sottolinea Ambrogio – la Regione ha assicurato il proprio sostegno e tocca ai Comuni interessati fare la loro parte. Le amministrazioni devono utilizzare questa opportunità e avviare gli atti necessari per stabilizzare i lavoratori che hanno maturato i requisiti. Il Comune di San Giovanni in Fiore ha davanti una possibilità attesa da anni e deve fare quanto di propria competenza per le assunzioni”. Il presidente del Consiglio comunale parla infine della situazione finanziaria dell’ente e delle conseguenze che avrebbe un eventuale dissesto sul percorso occupazionale.
“L’amministrazione comunale – dice Ambrogio – deve avere consapevolezza della fase che stiamo attraversando. La prospettiva del dissesto avrebbe conseguenze pesantissime e rischierebbe di impedire le stabilizzazioni. Pertanto, il Consiglio comunale di lunedì dovrà discutere con grande responsabilità del futuro di queste persone e, più in generale, delle scelte che riguardano il lavoro a San Giovanni in Fiore. Ci sono famiglie che aspettano da troppo tempo. Ora che per gli Invisibili la Regione ha dato la propria disponibilità finanziaria, questa occasione – conclude – va utilizzata al più presto”.