Sezioni
24/01/2026 ore 10.53
Politica

San Marco Argentano, Madeo incalza la Regione: «Sanità interna penalizzata»

Interrogazione della consigliera Pd sui servizi territoriali: «Da Casa della Comunità Hub a spoke, strutture e tecnologie rischiano il depotenziamento»

di Redazione
Rosellina Madeo, consigliere regionale del Pd

La sanità nelle aree interne torna al centro del dibattito politico regionale. La consigliera del Partito Democratico Rosellina Madeo ha depositato un’interrogazione sui servizi sanitari erogati nel Comune di San Marco Argentano, chiedendo chiarimenti sulle reali intenzioni legate alla riorganizzazione delle strutture e delle prestazioni assistenziali sul territorio.

«Ho depositato un’interrogazione sui servizi sanitari erogati nel comune di San Marco Argentano per capire le reali intenzioni riguardo la riorganizzazione di alcune strutture e relative prestazioni», afferma Madeo, evidenziando come l’area interna continui a scontare difficoltà nell’accesso a un’assistenza territoriale adeguata, con il rischio concreto che alcuni servizi restino soltanto sulla carta.

Il punto più critico riguarda la Casa della Comunità. «La promessa era una Casa della Comunità Hub e invece ora si parla di spoke», sottolinea la consigliera Pd, ricordando come la scelta iniziale fosse coerente con quanto avvenuto in altri centri calabresi. «In comuni come Cariati, Lungro e Mormanno è stata individuata la tipologia hub proprio perché sedi di presidi ospedalieri, con maggiore disponibilità di spazi, strutture e risorse». Una differenza che, secondo Madeo, rischia di depotenziare anziché valorizzare le strutture esistenti a San Marco Argentano, compromettendo la capacità di risposta ai bisogni della comunità. Un timore condiviso anche dall’assessore alla Salute e vicesindaco del Comune, Giuseppina Occhiuzzi.

Le criticità, però, non si fermano agli aspetti strutturali. Madeo punta il dito anche su strumentazioni e personale, elementi decisivi per garantire servizi efficaci. «Da oltre un anno, in considerazione dell’alto numero di accessi al punto di primo intervento, è stata formalmente richiesta l’assegnazione di almeno una figura di Operatore Socio Sanitario», spiega, definendola indispensabile per assicurare adeguati livelli di assistenza e sicurezza. Nonostante ciò, ad oggi, l’OSS non sarebbe stato ancora individuato.

Ulteriore nodo riguarda la prevenzione sanitaria. «È difficile comprendere come un mammografo di ultima generazione, installato presso l’U.O. di Radiologia di San Marco Argentano, non sia stato incluso nel programma degli screening», afferma Madeo, denunciando una scelta che contravviene alle buone pratiche della prevenzione e riduce l’efficacia degli interventi sul territorio.

Secondo la consigliera Pd, l’indebolimento progressivo dei servizi sanitari in un’area interna già fortemente penalizzata produce un aggravio significativo per cittadini, pazienti cronici e fasce sociali più fragili. A ciò si aggiunge la mancata valorizzazione di strutture, servizi e apparecchiature già installate e pienamente funzionanti, che «costituisce un grave spreco di risorse pubbliche e contrasta con i principi di efficienza della programmazione sanitaria».