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27/06/2026 ore 09.30
Politica

Sanità calabrese, De Cicco attacca Occhiuto: «Crolla il castello di carte»

La segreteria politica del movimento richiama i rilievi della Corte dei conti e chiede risposta all’interrogazione presentata dal consigliere regionale

di Redazione

Lo stop della Corte dei conti sul percorso legato alla sanità calabrese riaccende lo scontro politico regionale. La segreteria politica di Dpm interviene con una nota durissima contro il presidente della Regione Roberto Occhiuto, chiedendo chiarimenti sullo stato del post-commissariamento e sollecitando una risposta all’interrogazione presentata dal consigliere regionale Francesco De Cicco.

Per il movimento, i rilievi sollevati dall’Ufficio di controllo della Corte dei conti smonterebbero la narrazione della governance regionale sulla fine della fase commissariale.

Dpm: «Era un’operazione di propaganda»

«Avevamo visto lungo, e lo abbiamo denunciato prima di tutti: il presunto passaggio storico della fine del commissariamento della sanità calabrese era soltanto un’operazione di pura propaganda, un baratto politico consumato a Roma sulla pelle dei calabresi in cambio del via libera alle pre-intese sull’Autonomia differenziata», afferma Dpm.

Secondo la segreteria politica, i rilievi della magistratura contabile certificano «la totale assenza di presupposti strutturali».

Nel mirino del movimento ci sono i nodi ancora aperti della sanità regionale: ritardi nei pagamenti, partite debitorie, assenza dei bilanci consuntivi delle aziende sanitarie e mancato raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza.

I rilievi della Corte dei conti secondo Dpm

Dpm sostiene che i magistrati contabili avrebbero riscontrato carte carenti e motivazioni definite «laconiche». La nota punta anche sull’origine della proposta di chiusura della fase straordinaria.

Secondo il movimento, vi sarebbe un’anomalia istituzionale nel fatto che la proposta sia partita dal Ministero degli Affari regionali e non dai ministeri tecnici di Salute ed Economia, che sarebbero rimasti sullo sfondo con note ritenute generiche.

«Fino a quando non saranno fornite controdeduzioni reali, l’efficacia del provvedimento resta sospesa», sostiene Dpm.

Per la segreteria politica, questa situazione collocherebbe il governatore in un «limbo istituzionale», con il rischio di una paralisi gestionale del settore sanitario.

L’interrogazione di De Cicco

La segreteria politica richiama poi l’interrogazione urgente a risposta immediata depositata nelle scorse settimane attraverso il consigliere regionale Francesco De Cicco.

«Nelle scorse settimane, proprio per fare luce su questa gestione opaca, abbiamo depositato, tramite il nostro consigliere regionale onorevole Francesco De Cicco, un’interrogazione urgente a risposta immediata: una richiesta formale di trasparenza a cui Occhiuto e i suoi rappresentanti non hanno mai risposto», si legge nella nota.

Dpm chiede quindi al presidente della Regione di presentarsi in Aula e chiarire la situazione davanti ai calabresi.

«La sanità non si cura con i video sui social né con i silenzi d’ordinanza: Occhiuto si presenti in Aula, risponda alla nostra interrogazione e spieghi ai calabresi perché la Corte dei conti ha dovuto mettere nero su bianco il bluff del suo post-commissariamento».

«La sanità resta un colabrodo»

Nella parte conclusiva della nota, Dpm respinge l’idea che la minoranza possa essersi rallegrata per la mancata uscita, o per la sospensione del percorso di uscita, dal commissariamento.

«Nessuno degli esponenti della minoranza, e tanto meno il nostro segretario politico Francesco De Cicco, si sono mai rallegrati dalla mancata uscita, o presunta tale, dal commissariamento», afferma la segreteria.

Secondo Dpm, il punto politico resta la condizione effettiva del sistema sanitario regionale.

«Nella sostanza, commissariamento o meno, le azioni della Giunta da lei presieduta in nulla hanno modificato lo stato della sanità in Calabria, che continua ad essere un vero e proprio colabrodo sia dal punto di vista dei servizi, che dal punto di vista strettamente dei conti economici».

La nota si chiude con un attacco politico diretto al presidente Occhiuto e alla sua maggioranza: «Gli esponenti della minoranza saranno anche degli sfigati, ma lei e la sua maggioranza avete dimostrato di essere degli arroganti».

Il documento è firmato dalla segreteria politica Dpm: Francesco De Cicco, Francesco Intrieri, Francesco Molinari, Ranieri Filippelli e Sandro Costabile.