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03/09/2026 ore 17.30
Politica

Stadio Marulla, il gruppo Pd Cosenza: «Giusto prendere atto del Tar, ora il Consiglio torni sulla convenzione»

Alimena, Mascaro e D’Antonio condividono la linea di Caruso e Mazzuca dopo il pronunciamento sulla revoca della concessione al Cosenza Calcio, ma chiedono una nuova riflessione sulla convenzione quinquennale: «Fu un errore»

di Redazione

Il gruppo consiliare Pd Cosenza interviene sulla vicenda dello stadio San Vito-Marulla e condivide la posizione espressa dal sindaco Franz Caruso e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca dopo il pronunciamento del Tar sulla revoca della convenzione per l’utilizzo dell’impianto da parte del Cosenza Calcio.

Per Francesco Alimena, Assunta Mascaro e Massimiliano D’Antonio, quella di Caruso e Mazzuca è stata «una scelta di responsabilità», soprattutto di fronte alle ricostruzioni che, sostengono, tenderebbero ad accreditare l’idea di un gioco delle parti tra amministrazione comunale e società. «Hanno fatto bene ad affermare di voler prendere atto dell’esito del ricorso al Tar», scrivono i consiglieri, secondo i quali sarebbe stato inopportuno annunciare subito un eventuale ricorso contro il pronunciamento.

La questione, però, per il gruppo Pd non può considerarsi chiusa. Il passaggio successivo, sostengono, deve avvenire in Consiglio comunale, lo stesso che aveva deliberato all’unanimità la revoca della convenzione. L’assemblea dovrà ora valutare come proseguire, anche alla luce degli impegni assunti durante il Consiglio comunale aperto con la tifoseria.

Al centro della riflessione c’è soprattutto quello che i tre consiglieri definiscono un «vizio d’origine» della convenzione.

Secondo il gruppo Pd, la scelta di stipulare una concessione della durata di cinque anni, proposta all’epoca dall’assessore Damiano Covelli, sarebbe stata un errore. La soluzione più corretta, sostengono, sarebbe stata una concessione annuale, da rinnovare all’inizio di ogni campionato.

Critiche anche alla struttura dell’accordo, ritenuta troppo debole nella definizione degli obblighi e dei vincoli reciproci tra Comune e società.

Da qui la richiesta di riaprire il confronto, indipendentemente dal pronunciamento del Tar, per tutelare l’interesse dell’amministrazione comunale e valutare anche eventuali profili di esposizione economica dell’Ente.

Nel comunicato non manca poi un affondo politico nei confronti del consigliere Francesco Graziadio. Alimena, Mascaro e D’Antonio lo accusano di aver utilizzato la riunione della Commissione Controllo e Garanzia per alimentare polemiche interne al Partito democratico anziché entrare nel merito della questione.

«Non è possibile – sostengono – che la Commissione venga ogni volta tacciata di lesa maestà quando si affrontano temi che riguardano l’assessore competente».

Il gruppo Pd chiede quindi che la discussione sul Marulla torni su un piano istituzionale e amministrativo, separandola dagli scontri interni al partito.

Per i tre consiglieri, il nodo resta uno: capire come correggere una convenzione che oggi mostra tutte le sue criticità e come tutelare al meglio l’interesse pubblico nella gestione dello stadio cittadino.