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17/02/2026 ore 17.33
Politica

Rifiuti, Stasi attacca Montuoro e minaccia querele sulla gestione dei conferimenti

Il sindaco di Corigliano-Rossano replica alle accuse dell’assessore regionale e punta il dito contro Arrical e la Regione

di Redazione

Lo scontro istituzionale sulla gestione dei rifiuti in Calabria si inasprisce con la dura presa di posizione del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che replica alle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Montuoro. Il primo cittadino interviene dopo le accuse legate al blocco dei conferimenti durante l’emergenza, annunciando anche possibili azioni legali.

La polemica sui conferimenti durante l’emergenza

Al centro del confronto politico c’è la gestione dei conferimenti dei rifiuti nei giorni segnati dal maltempo e dalle criticità registrate in diversi territori. Montuoro aveva contestato le ricostruzioni del sindaco, che ora risponde con una nota dai toni particolarmente duri, rilanciando accuse alla Regione e al sistema di governance del ciclo dei rifiuti.

Stasi contesta in particolare il ruolo di Arrical e il meccanismo dei pagamenti anticipati richiesti ai Comuni, parlando di un sistema che penalizzerebbe gli enti locali, soprattutto in una fase di emergenza.

La nota integrale del sindaco Stasi

Di seguito il testo integrale diffuso dal sindaco di Corigliano-Rossano. «Relativamente alla nota, che ho avuto la sfortuna di leggere, dell’assessore regionale all'ambiente, Montuoro, secondo cui avrei mentito relativamente al blocco dei conferimenti per i comuni colpiti dall'emergenza, il quale non ha avuto nemmeno l’intelligenza di chiamarmi per accertarsi di ciò che stava scrivendo, lo invito a querelarmi così da accertarlo. In caso contrario, provvederò io.

Per quanto riguarda il resto, ovvero del tentativo di spostare l’attenzione rispetto alla indecenza di aver bloccato i conferimenti a comuni in emergenza di Protezione Civile, con la presunta morosità del nostro Ente, colgo l'occasione per ribadire che il Comune di Corigliano-Rossano, effettua già un enorme sforzo a sottostare al meccanismo estorsivo ed illegittimo nei confronti dei Comuni, attivato dalla nascita di Arrical, ovvero alla pretesa di pagamenti anticipati e stimati, peraltro senza premialità per la raccolta differenziata, violando le norme basilari sulla gestione dei rifiuti, a partire dal principio “chi inquina, paga”.

Si tratta di un meccanismo estorsivo attuato con il ricatto del blocco dei conferimenti “la sera per la mattina”.

Capiamo bene che, vista l'incapacità totale della Giunta regionale dimostrata in questi anni, confermata evidentemente dall’assessore Montuoro, la quale è stata capace di far aumentare le tariffe di conferimento a carico dei cittadini da 160 euro a 350 euro a tonnellata, l’unico strumento per potersi reggere in piedi è il ricatto.

Da questo punto di vista farà ulteriore curriculum all’assessore Montuoro ed alla Giunta Occhiuto il non aver interrotto un tale meccanismo, ignobile, nemmeno mentre le popolazioni sono costrette a gettare, come rifiuti, quasi tutto ciò che avevano in casa, peraltro a causa della incapacità della medesima Giunta regionale di spendere soldi di cui dispongono da anni per la messa in sicurezza degli argini del Crati.

Da tutti i punti di vista, dunque, anche in relazione alla brillante difesa d’ufficio dell’assessore Montuoro nei confronti del disastro Arrical, ribadisco quanto già affermato nei confronti di altri delegati del Commissario al Dissesto Idrogeologico in Calabria Occhiuto: mi vergogno io per voi perché non siete nemmeno in grado di farlo».