Stasi: «Se gli agricoltori sono criminali, ci costituiremo tutti quanti»
Il sindaco di Corigliano Rossano risponde con fermezza agli attacchi provenienti dal Governo nazionale su presunte infiltrazioni criminali nelle proteste delle ultime settimane
«La sequela di dichiarazioni squinternate da parte di ministri ed altri esponenti del Governo su presunte infiltrazioni criminali tra gli agricoltori del Mezzogiorno dimostrano il distacco dalla realtà del centrodestra e la totale incapacità di gestire i problemi dei settori produttivi». Lo dochiata in una nota Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rosasno.
«Ho incontrato queste persone in quasi tutti i presidi della Provincia, le ho guardate negli occhi. Altro che criminali – dice - ho visto la disperazione di chi lavora dall’alba e non riesce più a coprire le spese. Questa gente meritava attenzione mediatica e rispetto istituzionale, non ignobili insinuazioni. Sentire ministri evocare genericamente infiltrazioni, casellari giudiziari o affermazioni come “non siamo a Bolzano”, palesemente discriminatori nei confronti del Sud, è intollerabile».
Per Stasi «gli agricoltori e gli autotrasportatori calabresi non devono dimostrare alcuna innocenza, sono i Governi Nazionale e Regionale che devono dimostrare di avere uno straccio di strategia per calmierare il prezzo del carburante e dell’energia, dimostrazione che finora è clamorosamente fallita. Se non si è in grado di dare risposte, piuttosto di screditare padri e madri di famiglia che si spaccano la schiena e giovani che lottano per restare e lavorare nella propria terra, si vada a casa lasciando il governo di questo momento delicato a chi quanto meno vive sulla terra e non nell’iperuranio di Meloni e Lollobrigida».
«Vale anche per la Giunta Occhiuto, che ha usato in questi anni l’agricoltura come bacino di voti da spremere senza esprimere nessuna riforma strutturale, nessun investimento nell’innovazione, nessun intervento a tutela del valore del prodotto e del produttore medio-piccolo. Se gli agricoltori che protestano pacificamente e dignitosamente vengono trattati da criminali dal Governo - conclude Flavio Stasi - allora la risposta sarà che ci costituiamo tutti, con la stessa dignità e decisione degli agricoltori. Noi siamo stati a loro fianco non per solidarietà, ma per sostegno politico. Dopo questa ignobile campagna di sospetto, siamo ancora più convinti di restare al loro fianco».