Statuto della Calabria, Sinistra Italiana: «Il Tar boccia la richiesta della Regione, ora si vada al referendum»
Il segretario regionale di Sinistra Italiana-AVS, Fernando Pignataro, attacca la maggioranza guidata da Roberto Occhiuto dopo la decisione del Tribunale amministrativo sulle modifiche allo Statuto regionale
La decisione del Tar sulla richiesta avanzata dalla Regione Calabria in merito alle modifiche dello Statuto regionale riaccende lo scontro politico. A intervenire è la segreteria regionale di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra, che definisce il pronunciamento del Tribunale amministrativo una bocciatura del tentativo di evitare il referendum confermativo sulle modifiche statutarie.
Secondo il segretario regionale Fernando Pignataro, il rigetto dell'istanza comporta l'assenza di alternative: «Adesso non ci sono soluzioni e scorciatoie: o il referendum oppure il ritorno indietro sulle decisioni prese».
Nel comunicato, Sinistra Italiana rivendica la scelta di aver sostenuto il ricorso al referendum insieme alle altre forze di opposizione presenti in Consiglio regionale, definendola «la più efficace e vincente».
Il partito torna quindi a criticare nel merito la riforma, contestando l'introduzione di due nuovi assessori e di due sottosegretari alla Presidenza della Giunta regionale, con i relativi costi per strutture e staff. Per Pignataro, la Calabria avrebbe bisogno di interventi su lavoro, sanità, infrastrutture, sviluppo economico, tutela dell'ambiente e contrasto alla povertà, piuttosto che dell'aumento delle cariche istituzionali.
Nel documento vengono rivolte dure critiche anche al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e alla maggioranza di centrodestra, accusati di essere distanti dai problemi reali dei cittadini e di aver tentato di sottrarre la riforma al giudizio popolare.
«Questa doppia sonora bocciatura deve far riflettere», conclude Pignataro, sostenendo la necessità di costruire un'alternativa politica unitaria in vista delle future sfide regionali.