Strazzulli (FdI): «Il declino della Cosenza di Franz Caruso è evidente a tutti i cittadini»
Per il coordinatore cittadino: «In centro città sporcizia delle strade, mancanza di potatura, gestione pessima nella raccolta dei rifiuti, mancanza di illuminazione e assenza di alcuna programmazione culturale»
«Di sicuro il bilancio amministrativo della città di Cosenza chiude nel peggiore dei modi! Non ci sarebbe persino bisogno di sottolinearlo, tanto il declino di Cosenza è evidenti per tutti i cosentini e gli utenti della città! L’unico che sembra non accorgersene è proprio il sindaco Franz Caruso che sembra vivere un libro dei sogni che è solo nella sua testa». Così in una dura nota il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Sergio Strazzulli.
«La parte più sofferente è senz’altro il centro cittadino – evidenzia -. Sporcizia delle strade, mancanza di potatura, gestione pessima nella raccolta dei rifiuti, mancanza di illuminazione, assenza di alcuna programmazione culturale, sicurezza, per non parlare dell’inesistenza verso qualsivoglia iniziativa commerciale proprio per rilanciare il commercio da tempo sofferente in città. Persino la presenza delle prime campane per la raccolta differenziata (come erano state da noi invocate da tempo!) sembrano essere un inutile goccia d’acqua in un mare di degrado amministrativo».
Secondo l’esponente meloniano «nonostante sia da più di un anno terminato il quinquennio del dissesto finanziario nessun rilancio è stato programmato. Contestualmente questa amministrazione si è rivelata disinvolta nelle procedure concorsuale. Cosenza è la città dei grandi quartieri come Via degli stadi, Serra spiga, Via Popilia, il centro Storico, le frazioni come Donnici, S .Ippolito, Borgo Partenope, le contrade come Contrada Guarassano, Muoio Piccolo, Muoio Grande e le tante altre. Da tempo abbandonati a sé stessi».
«Il 2026 - chiude Sergio Strazzulli - guarda finalmente alla scadenza del quinquennio amministrativo e di un’esperienza sicuramente deludente e fallimentare. Una provincia importante, la forte vocazione commerciale e turistica, la ricchezza di una storia antica non solo urbanistica e architettonica, una nuova stagione sia culturale che urbanistico, il buon segnale di ripresa che può avvenire attraverso la realizzazione delle varianti e dei nuovi svincoli a Sud e Nord dell’area urbana, sono tutti elementi che fanno ben sperare per il rilancio della Città capoluogo e di un popolo laborioso e tenace come quello dei cosentini»