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02/06/2026 ore 16.36
Politica

Tirocinanti ed ex Lsu-Lpu, Signorelli chiede tempi certi alla Regione

Il consigliere di “Riparte il Futuro” rilancia il confronto sui precari e propone un Piano comunale del lavoro per Paola

di Redazione

La vertenza dei tirocinanti esclusi dalle stabilizzazioni e degli ex Lsu-Lpu torna al centro del confronto politico e amministrativo in Calabria. A intervenire è il consigliere comunale di Paola Andrea Signorelli, capogruppo del gruppo di minoranza “Riparte il Futuro”, che valuta positivamente il nuovo tavolo in Regione ma chiede ora atti amministrativi vincolanti e tempi certi.

Il tema, già oggetto di una specifica interrogazione consiliare depositata al Comune di Paola sulle condizioni del personale dipendente e dei tirocinanti Tis, viene rilanciato alla luce del confronto regionale dedicato ai circa 900 tirocinanti rimasti fuori dalle procedure di stabilizzazione attualmente in corso.

Il confronto in Regione sui tirocinanti esclusi

Nella giornata odierna si è tenuto in Regione un nuovo confronto sulla vertenza, con al centro lo stato di avanzamento delle iniziative che la Calabria è chiamata ad adottare in favore dei lavoratori precari rimasti esclusi.

Il primo nodo riguarda l’attivazione urgente di misure di sostegno al reddito per tutti i soggetti interessati. Si tratta di interventi già preannunciati in un precedente incontro tenutosi nei primi giorni di maggio e sui quali, secondo Signorelli, occorre passare rapidamente dalle interlocuzioni agli atti concreti.

L’incontro ha fatto registrare alcuni passi avanti sul piano amministrativo, ma lo stato di agitazione resta aperto. L’auspicio, sottolinea il consigliere comunale, è che gli atti vincolanti arrivino presto, anche perché il tema tornerà sul tavolo già nel prossimo aggiornamento, atteso entro pochi giorni.

Ex Lsu-Lpu e precariato residuo, la richiesta sui dati

Nel confronto regionale spazio anche agli ex lavoratori Lsu-Lpu e al precariato residuo. In particolare, è stata avanzata la richiesta all’assessorato competente di fornire i dati necessari a impiegare le economie del 2025 e del primo semestre 2026 a vantaggio degli stessi lavoratori, secondo criteri di equità.

Per Signorelli, la vertenza regionale impone anche una riflessione locale. «Da questa vertenza regionale discende un dovere di coerenza per la nostra città», afferma il consigliere. La condizione dei tirocinanti esclusi dalle stabilizzazioni e degli ex Lsu-Lpu viene definita «una ferita aperta che attraversa tutta la Calabria» e che a Paola assume contorni particolarmente delicati.

Il riferimento è alle carenze di organico, agli istituti contrattuali non ancora liquidati e ai vincoli di finanza pubblica che gravano sull’ente. Una situazione che, secondo il capogruppo di “Riparte il Futuro”, produce effetti diretti sulla macchina amministrativa.

A Paola uffici in affanno e pratiche ferme

Signorelli richiama le difficoltà degli uffici comunali, costretti a lavorare con personale insufficiente. «Abbiamo uffici comunali in affanno, costretti a operare con personale insufficiente, con pratiche ferme da mesi in attesa di essere istruite, come accade nell’ufficio tecnico», sostiene.