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10/06/2026 ore 17.36
Politica

Tis, Di Natale rivendica la proposta del 2021: «La Regione arriva tardi»

Il consigliere provinciale accoglie positivamente la legge approvata, ma ricorda il percorso avviato durante il mandato regionale

di Redazione

La legge regionale sulla stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale viene accolta positivamente da Graziano Di Natale, ma con una precisazione politica netta: la Regione Calabria, secondo il consigliere provinciale, avrebbe potuto intervenire molto prima. Di Natale ricorda infatti di aver presentato già nel 2021, quando sedeva in Consiglio regionale, una proposta di legge finalizzata alla stabilizzazione degli ex percettori di mobilità in deroga, oggi Tis.

Un provvedimento che, nelle sue parole, nasceva dalla consapevolezza che migliaia di lavoratori calabresi, pur formalmente inquadrati come tirocinanti, svolgessero da anni mansioni essenziali negli enti locali, negli uffici giudiziari e nelle amministrazioni pubbliche.

Di Natale: «La politica regionale si sveglia dopo cinque anni»

«Apprendo con favore che il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato una legge finalizzata alla stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale», afferma Graziano Di Natale. «Si tratta di una battaglia che ho sempre sostenuto e che oggi vede finalmente un passo in avanti».

Il giudizio positivo, però, si accompagna a una critica sul ritardo accumulato. «Non posso fare a meno di evidenziare come la politica regionale sia arrivata con colpevole ritardo a questo appuntamento», sottolinea Di Natale.

Il riferimento è alla proposta depositata nel 2021: «Già nel 2021, infatti, da consigliere regionale della Calabria, presentai una proposta di legge finalizzata proprio alla stabilizzazione degli ex percettori di mobilità in deroga, oggi Tis».

La proposta del 2021 sugli ex percettori di mobilità

Di Natale ricostruisce il senso della sua iniziativa legislativa, spiegando che quella proposta era stata costruita su un’analisi normativa e su un percorso tecnico-finanziario preciso.

«Quella proposta nasceva da un’attenta analisi normativa e dalla consapevolezza che migliaia di lavoratori calabresi, pur formalmente inquadrati come tirocinanti, svolgessero da anni mansioni essenziali all’interno di enti locali, uffici giudiziari e amministrazioni pubbliche, sopperendo alle gravi carenze di organico esistenti».

Secondo l’ex consigliere regionale, già allora era evidente che il ricorso reiterato ai tirocini non potesse diventare una soluzione permanente. Serviva invece un percorso concreto per superare il precariato e valorizzare l’esperienza maturata dai lavoratori nel corso degli anni.

«Già allora sostenevo che il ricorso reiterato ai tirocini non potesse rappresentare una soluzione permanente e che fosse necessario avviare un percorso concreto di stabilizzazione, nel rispetto della normativa vigente e valorizzando l’esperienza maturata da questi lavoratori», aggiunge.

«Per anni i Tis hanno garantito servizi indispensabili»

Il tema centrale, per Di Natale, resta il riconoscimento del lavoro svolto dai Tis nelle amministrazioni pubbliche calabresi. Persone impiegate per anni in servizi essenziali, spesso senza adeguate tutele e con sacrifici personali importanti.

«Per anni i Tis hanno garantito servizi indispensabili ai cittadini, spesso senza adeguate tutele e con enormi sacrifici personali», afferma il consigliere provinciale.

La legge approvata dal Consiglio regionale viene quindi letta come un passo necessario, ma tardivo. «Oggi si riconosce finalmente ciò che denunciamo da tempo: non si può continuare a considerare precari lavoratori che rappresentano una risorsa fondamentale per il funzionamento della pubblica amministrazione calabrese».

«Bene il provvedimento, ma rivendico il lavoro svolto»

Di Natale accoglie favorevolmente il nuovo provvedimento, ma rivendica il percorso politico e istituzionale portato avanti negli anni precedenti.

«Accolgo quindi positivamente il provvedimento approvato, ma rivendico con forza il lavoro politico e istituzionale svolto in questi anni», dichiara.

Poi la stoccata alla Regione: «Se la Regione avesse avuto il coraggio di ascoltare prima le proposte avanzate nel 2021, probabilmente migliaia di famiglie avrebbero ottenuto risposte concrete molto tempo fa».

Il punto, secondo Di Natale, è evitare che il tema della stabilizzazione venga trasformato in una bandiera politica dell’ultima ora, dimenticando le battaglie precedenti e il lungo periodo di incertezza vissuto dai lavoratori.

L’attenzione sull’iter attuativo della legge

Il consigliere provinciale annuncia che continuerà a seguire l’attuazione della legge, chiedendo che il percorso non si fermi agli annunci e che la stabilizzazione diventi effettiva.

«Continuerò a seguire con attenzione l’iter attuativo della legge affinché alle parole seguano i fatti e affinché la stabilizzazione dei Tis diventi finalmente una realtà, senza ulteriori rinvii e senza strumentalizzazioni politiche».