Sezioni
27/03/2026 ore 11.05
Politica

Toponomastica di genere, depositata in Calabria la proposta di legge di Noi Moderati

I consiglieri regionali Riccardo Rosa e Vito Pitaro annunciano il deposito del testo per valorizzare la memoria femminile nelle intitolazioni di strade, piazze e giardini

di Redazione

La toponomastica di genere in Calabria entra nel dibattito istituzionale con il deposito di una proposta di legge al Consiglio regionale. Ad annunciarlo sono i consiglieri regionali di Noi Moderati, Riccardo Rosa e Vito Pitaro, che spiegano di avere formalmente presentato il testo recante “Norme per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione della toponomastica in Calabria. Indirizzi per la toponomastica di genere”.

Secondo quanto dichiarato, la proposta nasce da un lavoro elaborato dal gruppo di lavoro della FIDAPA BPW Italy Distretto Sud Ovest, a cui viene riconosciuto il merito dell’idea progettuale. Nel testo vengono ringraziate in modo particolare le avvocate Enza Galati, della sezione di Lamezia Terme, e Angela Giampaolo, della sezione di Siderno, per il contributo definito determinante sul piano giuridico, culturale e umano.

L’obiettivo dichiarato dai promotori è quello di intervenire su una questione ritenuta a lungo trascurata: la presenza femminile nelle intitolazioni di strade, piazze, viali e giardini. Per i consiglieri regionali, infatti, la toponomastica non rappresenta un semplice elenco di targhe, ma una forma di memoria pubblica che racconta la storia e l’identità di un territorio.

Nel documento si sottolinea che ancora oggi, in Calabria come nel resto d’Italia e d’Europa, oltre il 90 per cento delle intitolazioni riferite a persone riguarda nomi maschili. Da qui la scelta di presentare una proposta che punta a riequilibrare questa sproporzione, senza cancellare il passato ma aggiungendo nuovi riferimenti alla memoria collettiva.

Rosa e Pitaro spiegano che il testo vuole configurarsi come un atto di indirizzo politico capace di impegnare tutti i Comuni calabresi ad applicare, nelle nuove intitolazioni, il principio delle pari opportunità previsto dal Codice delle pari opportunità. L’idea è quella di favorire, nelle future scelte toponomastiche, le cittadine calabresi distintesi per meriti, le donne italiane o straniere che abbiano avuto un legame con il territorio regionale e, più in generale, figure femminili di rilievo in campo culturale, scientifico, artistico, politico e sociale.

Nel testo diffuso dai due esponenti di Noi Moderati si legge una rivendicazione politica precisa sul tema dei diritti e del riconoscimento del contributo femminile alla storia della regione. «Noi Moderati si batte concretamente per il rispetto dei diritti delle donne e per il pieno riconoscimento del loro straordinario contributo alla storia della nostra terra».

La proposta viene presentata anche come un tema di giustizia storica e identitaria. «Le grandi donne calabresi – e quelle che hanno scelto la Calabria come terra in cui vivere ed incidere – meritano, al pari degli uomini, un posto visibile nella memoria collettiva. Non è solo una questione di quote rosa, ma è una questione di giustizia storica, di civiltà e di identità».

I promotori esprimono infine soddisfazione per il deposito del testo e ringraziano nuovamente FIDAPA e le professioniste coinvolte nella sua elaborazione. «Siamo orgogliosi di questo passo e ringraziamo ancora FIDAPA, le Avvocate Galati e Giampaolo che hanno reso possibile questo risultato. Ora la parola passa al Consiglio regionale e siamo pronti a difendere e a portare avanti questa proposta con determinazione».