Torna il treno diretto per Roma, Sinistra Italiana: «Non basta. Lo Jonio cosentino continua a essere isolato»
Il partito sostiene la mobilitazione dell'11 luglio e chiede più corse regionali, soprattutto nei festivi e nelle ore serali. «Si ripristina un servizio che esisteva già, mentre il nord della provincia resta penalizzato»
Il ritorno di un collegamento ferroviario diretto tra la ferrovia ionica e Roma «non può essere spacciato come una rivoluzione». È la posizione della segreteria provinciale di Sinistra Italiana-AVS di Cosenza, che interviene sul ripristino del treno a lunga percorrenza lungo la dorsale ionica, sostenendo che si tratti semplicemente del recupero di un servizio già esistente in passato.
Secondo il partito, il nuovo collegamento non risolve le criticità strutturali del trasporto ferroviario nella provincia di Cosenza. «Per anni – sottolinea Sinistra Italiana – intercity ed espressi hanno già garantito collegamenti tra la linea ionica e il resto del Paese. Oggi si ripristina un servizio che esisteva già, mentre restano irrisolti i problemi del territorio».
Nel mirino anche la riapertura del tratto ferroviario Sibari-Crotone, rimasto chiuso per mesi. Per SI-AVS, il ripristino della linea «non ha ancora risolto il nodo dei collegamenti da e verso l'Alto Jonio cosentino», lasciando prive di risposte numerose comunità.
Il partito accusa inoltre la classe dirigente di centrodestra di non aver mantenuto gli impegni assunti durante la campagna elettorale. «C'è un intero comparto a nord di Sibari che continua ad attendere servizi adeguati e che merita finalmente di essere ascoltato», si legge nella nota.
Sinistra Italiana annuncia quindi il proprio sostegno alla manifestazione convocata per l'11 luglio dai comitati territoriali, rilanciando la richiesta di un potenziamento del trasporto ferroviario regionale.
Tra le proposte avanzate figurano l'aumento delle corse regionali nelle fasce serali e notturne, il rafforzamento dei collegamenti nei giorni festivi e durante il periodo estivo e una migliore connessione tra le aree interne, il capoluogo e le direttrici costiere.
«Un servizio ferroviario più efficiente – conclude Sinistra Italiana – consentirebbe di ridurre il traffico stradale, favorire una mobilità più sostenibile e offrire una risposta concreta anche alle difficoltà legate alle sempre più frequenti ondate di calore che interessano il territorio provinciale».