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28/09/2026 ore 10.35
Politica

Traffico e strade, i capigruppo di maggioranza replicano a Ghionna: «Rende sta tornando alla normalità»

Gelsomino, Castiglione, La Deda, Scola, Tenuta e De Bartolo difendono gli interventi della Giunta Principe e attaccano il consigliere di opposizione: «Sul nodo di Roges riconosce implicitamente che il problema è stato risolto»

di Redazione

Si accende lo scontro politico sulla viabilità a Rende. I capigruppo di maggioranza intervengono dopo le critiche del consigliere Marcello Ghionna e del Laboratorio Civico, difendendo le scelte dell’Amministrazione Principe e rivendicando gli interventi avviati sulla rete stradale cittadina.

«Da quando ci siamo insediati abbiamo deciso di non parlare delle amministrazioni precedenti e, in particolare, di quelle guidate dall’avvocato Manna. Oggi, ahinoi, siamo costretti a farlo», scrivono in una nota Clelio Gelsomino, Marinella Castiglione, Massimo La Deda, Carlo Scola, Francesco Tenuta ed Emilio De Bartolo.

Secondo i capigruppo, l’amministrazione sarebbe impegnata «a rilanciare Rende come cuore pulsante dell’area urbana e della provincia di Cosenza» e gli interventi sulla viabilità rientrerebbero proprio in questa strategia.

«Abbiamo trovato una rete stradale piena di crateri»

La maggioranza parte dalla condizione delle strade al momento dell’insediamento.

«Abbiamo trovato una rete stradale piena di crateri, pericolosissima, che abbiamo riportato alla normalità al cinquanta per cento e che completeremo entro l’anno», sostengono i firmatari.

Un giudizio netto, che viene utilizzato per rispondere alle contestazioni dell’opposizione e per rivendicare i lavori già effettuati in diversi punti della città.

Roges e Quattromiglia

I capigruppo si soffermano poi sul nodo di Roges. Secondo la maggioranza, in una delle ultime prese di posizione dell’opposizione verrebbe «implicitamente riconosciuto che il nodo di Roges è stato risolto».

Quanto alla rotatoria di Quattromiglia, la nota precisa che «una rotatoria esiste da decenni» e che i lavori in corso avrebbero l’obiettivo di renderla «più gradevole, accogliente e soprattutto più funzionale».

Via Marconi e il nodo dello svincolo di Settimo

Uno dei punti più delicati resta via Marconi, descritta dalla maggioranza come una delle principali uscite di Rende verso il Tirreno e verso l’autostrada.

«Queste uscite vedono il passaggio di decine di migliaia di utenti che lavorano o studiano a Rende», si legge nella nota.

Secondo i capigruppo, il provvedimento di deviazione dei camion e dei bus extraurbani può attenuare il problema, ma non risolverlo definitivamente.

«Il nodo di via Marconi potrà migliorare solo con la realizzazione dello svincolo autostradale di Settimo», sostengono, ricordando che l’Amministrazione Principe avrebbe sollecitato Anas ad accelerare l’iter dell’opera.

Sul punto va però mantenuta una distinzione: il nuovo svincolo è effettivamente oggetto di una procedura avviata da Anas, ma le tempistiche effettive dei lavori dipenderanno dall’esito e dalla conclusione del relativo iter.

«Più servizi significa anche più traffico»

La maggioranza lega il tema della mobilità anche alla struttura urbana di Rende.

«Avendo costruito, sviluppato e valorizzato Rende come città di servizi e quindi di sosta e non di passaggio, l’arrivo di sempre nuove iniziative porterà più movimento e più autoveicoli», si legge nella nota.

Nel ragionamento dei capigruppo rientrano anche la presenza dell’Università della Calabria e della zona industriale, considerate tra i principali generatori di traffico dell’area.

«L’importante è che il traffico sia lento e ordinato anche per ragioni di sicurezza».

Il traffico nelle aree scolastiche

Altro fronte è quello compreso tra via Lenin, via Nassirya e via Panagulis.

La maggioranza richiama la presenza di quattro istituti scolastici e di migliaia di studenti, molti dei quali non residenti a Rende, per spiegare i picchi di traffico nelle ore di ingresso e uscita.

«È naturale che all’ora di ingresso e di uscita, poiché i genitori accompagnano i figli in macchina, si possano verificare momenti di intenso traffico, nonostante il Comune abbia messo a disposizione parcheggi e scuolabus».

Da qui la scelta di adottare misure di regolazione attraverso semafori e presenza della Polizia municipale.

L’attacco finale a Ghionna

La nota si chiude con un attacco diretto al consigliere di opposizione.

«Dopo essere andato a sbattere sull’aiuola di Roges e dopo l’autogol sulla localizzazione del mercato del giovedì, l’ingegner Ghionna è in movimento per conseguire un altro “successo”».

Un tono polemico che conferma come la viabilità stia diventando uno dei principali terreni di confronto politico tra maggioranza e opposizione a Rende.